IL BULLISMO E LA QUESTIONE EDUCATIVA

La questione educativa è ormai sotto gli occhi di tutti perché quasi ogni giorno registriamo nella nostra città, come nella sua periferia, episodi di mala-educazione che spesso sfociano nel teppismo (sassi dal cavalcavia, case e stazioni danneggiate e imbrattate, mms e dvd a luci rosse, “fumo” intorno al Campus…)

Pare che da un pò di tempo a questa parte le giovani generazioni siano pervase da un gusto sfrenato della trasgressione, legato ad un bisogno di evadere da una vita monotona e noiosa, fatta di casa, scuola e ore passate al bar o ai giardini pubblici o nelle ‘vasche’ del Corso.

Normalmente, la responsabilità di tutto quanto accade ricade sulle famiglie che non hanno saputo educare i propri ragazzi. Ebbene, in attesa che qualcuno ci spieghi cosa sarà “la campagna di moralizzazione per i genitori” annunciata dalle Istituzioni scolastiche e comunali, all’inizio di quest’anno, quando le cronache riferirono dei filmini a luci rosse girati con il telefonino da alcuni minorenni di un importante scuola della città, la nostra riflessione sul che fare ha fatto dei passi in avanti.

Da sempre convinti che i bravi ragazzi si fanno in due, intendendo la famiglia da una parte e le altre agenzie educative che si preoccupano dei nostri figli quando non sono a casa dall’altra, con molta fatica stiamo cercando di far sentire la nostra voce alla Scuola per far sì che si possa costruire insieme un autentico “Patto Educativo”.

D’altronde gli spazi e i tempi perché questo possa accadere già esistono solo che i Piani dell’offerta formativa d’Istituto (POF) o quelli territoriali (POFT) sono ancora delle belle roccaforti impenetrabili appartenenti alle Istituzioni scolastiche e comunali ancora poco avvezze al dialogo vero con le famiglie.

In particolare, per quanto riguarda il fenomeno del bullismo, le cui cause sono spesso da attribuire ad un’esposizione eccessiva ai nuovi media (video-giochi, internet, TV violenta) miscelata con la ‘debolezza’ degli educatori, abbiamo paura che esso stia diventando un comodo e sicuro nemico da combattere magari con tanta, tanta formazione cui insegnanti e genitori si dovranno prima o poi sottoporre. D’altronde, non vediamo il bullismo come un fenomeno così dilagante, perché in molti casi assistiamo solo a dei segnali che è possibile contrastare con una minore ‘debolezza’ educativa.

Ma non vogliamo lasciare niente d’intentato, ed è questa l’occasione per annunciare che approfondiremo le cause del bullismo, come quelle di altri fenomeni devianti, con tre Forum che coinvolgeranno distintamente i genitori, gli studenti e gli insegnanti eletti in tutti i Consigli d’Istituto della città.

In continuità con i laboratori Scuola e Famiglia, realizzati dal Forum delle Associazioni dei Genitori della Scuola (FOPAGS), nel corso dell’a.s. 2005/2006 in alcuni Istituti dell’Ambito, e in preparazione del Convegno provinciale di febbraio 2007 sulle Competenze e le Relazioni all’interno degli Organi Collegiali, gli incontri potranno offrire delle informazioni utili a stilare un nuovo Patto Educativo tra nuove e vecchie generazioni, tra Scuola e Famiglia, che contenga proposte, progetti e attività comuni in tema di prevenzione da inserire nei Piani dell’offerta formativa d’Istituto.

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