MOBILITY GAME 2006. LE OSSERVAZIONI DEI GENITORI

            Scuola Rodari

  • Il gioco ha favorito l’aggregazione e il movimento dei bambini
  • Da ripetere in tutto il periodo scolastico
  • Introdurre gli scuolabus gratuito o un contributo da parte delle famiglie
  • Promuovere abitudini e giochi sani
  • Migliorare il senso di responsabilità e di indipendenza nel bambino
  • Serve al bambino per farlo andare a scuola da solo
  • Continuare a giocare  ma in periodi più accettabili metereologicamente
  • E’ un piccolo passo verso la sensibilizzazione all’inquinamento: s’impara a questa età
  • Momento di riflessione sull’uso dei mezzi di spostamento
  • La vera educazione va rivolta agli adulti
  • Inserire il gioco nella vita quotidiana
  • Abbiamo riconosciuto una certa pigrizia ed abitudine nell’adoperare sempre l’automobile
  • L’iniziativa deve diventare una consuetudine
  • Sono i genitori che devono essere educati ed essere di esempio ai loro figli
  • Il gioco ed il confronto è stato motivo di ampia discussione
  • L’iniziativa deve avere un seguito e non interrompersi
  • No a tentativi isolati o scollegati o micro soluzioni che spesso confliggono
  • I bambini sono stati molto disponibili ed hanno pensato di aver fatto una cosa importante

          Scuola Leopardi

  • Rispetto per l’ambiente
  • Poco tempo per accompagnare i bambini a piedi o in bicicletta
  • Zaini troppo pesanti
  • Incentivare i percorsi sicuri e piste ciclabili
  • Ampliare le zone parcheggio e introdurre gli scuola bus
  • Andare a scuola da soli fa sentire grandi
  • Buona occasione per socializzare
  • Ha aumentato il grado di responsabilità (prepararsi per tempo, rispettare l’appuntamento fissato con gli amici, ricordarsi della mantella)
  • Insistere sulle finalità educative dell’iniziativa
  • Il senso di appartenenza ad un’idea che va incoraggiata
  • Iniziativa molto limitata nel tempo
  • Impostare sul ludico e meno sulla gara
  • Spiegare bene l’iniziativa ai bambini in modo che essi possano influire sui loro genitori

        Scuola Pascoli/ Fagnani

  • Iniziativa estesa anche all’uscita
  • Si è compreso che bisogna inquinare il meno possibile
  • Polizia Municipale più presente
  • Facilitare il percorso dei bambini a piedi
  • Voglia di partecipare da parte dei bambini
  • Ha provato la gioia di andare a scuola con gli amici a piedi (con il controllo della mamma in bici)
  • Esperienza presa molto sul serio
  • Ci si è dati da fare per mettersi d’accordo con altri genitori
  • Bisogna ritornare a camminare
  • E’ stato bello perché durante il tragitto si può parlare di molte cose

          Scuola Puccini

  • I bambini hanno acquisito informazioni sull’inquinamento dell’aria
  • Andare a scuola a piedi, da soli o insieme, si possono osservare molte cose
  • I Bambini hanno preso molto sul serio l’iniziativa per la ricaduta sull’ambiente
  • Non illudere i bambini che il problema inquinamento si può risolvere in questo modo e in così poco tempo
  • Si potrebbero coinvolgere anche i bambini di altre classi
  • Potrebbe essere uno stile di vita più sano, specialmente la mattina…camminare quei cinque minuti dal parcheggio della scuola ti rimette al mondo, ti permette di ossigenarti meglio e di svegliarti alla grande e ti fa stare bene tutta la giornata
  • I bambini si sono accorti che noi grandi parliamo tanto di inquinamento senza però fare niente
  • Importante anche per la socializzazione delle famiglie
  • Importante per la serietà, la puntualità e l’ordine dell’esperienza
  • Inventare altri giochi e continuare a giocare
  • Proseguire il gioco senza mettere scadenze; con rammarico che oggi ho notato che al solito punto d’incontro non vi erano i bambini che aspettavano i loro compagni

I FORUM SULLA QUESTIONE EDUCATIVA

QUELLO CHE HANNO DETTO I RAGAZZI

14 DICEMBRE 2006

  • Attuare cambiamenti nella didattica perché cambia l’interesse dei ragazzi
  • Accordo sui progetti
  • Legame con il mondo del lavoro
  • Valorizzazione delle attività extra-scolastiche con crediti
  • Studio delle materie di cui si capisca il senso
  • Fierezza di andare a scuola
  • Entrare in relazione vera con i docenti
  • Essenziale il ruolo educativo della famiglia
  • L’importanza di avere delle regole, limiti e responsabilità
  • Cooperazione educativa con la famiglia (presenza dei ragazzi ai colloqui). Rispetto degli studenti (trasparenza, dire sempre le ragione del no; visione spesso supponente del docente nei riguardi dello studente)

I FORUM SULLA QUESTIONE EDUCATIVA

QUELLO CHE HANNO DETTO GLI INSEGNANTI

18 GENNAIO 2007

  • Anche gli insegnanti si sentono “abbandonati” (vedi lettera genitore) – combattono con modelli vecchi
  • Crisi di identità: le crisi di i. dovrebbero essere momenti di evoluzione
  • Docenti e genitori si devono incontrare nell’educazione permanente
  • La (messa in) crisi dei valori dovrebbe far convergere genitori e docenti
  • Manca la comunione di intenti
  • Cosa manca in famiglia? (vedi lettera) parlare col figlio
  • I genitori non devono cercare un ambiente asettico
  • Le “3 s” (detto da una ragazza): sesso soldi successo
  • Parlare e chiedere – nel rispetto dei ruoli (genitori/figli) senza imposizioni, discutere, spiegare
  • Un genitore abbandonato può (quasi) sempre far leva sulla scuola – un insegnante abbandonato non può contare sui genitori
  • Importanza dell’esempio – si usa più la parola (regola) che l’agire (esempio)
  • Quali rimedi?
  • I ragazzi sono il risultato degli adulti. Il punto di incontro è l’educazione permanente: docenti e genitori si devono modificare entrambi (consapevolmente) – come soggetti, non come ruoli
  • La maggior parte dei genitori si interessa solo di come va il figlio nelle materie
  • I genitori devono saper dire di no ai propri figli
  • I genitori si devono parlare, accordare ecc.
  • I ragazzi sono troppo avvantaggiati, ottengono tutto troppo facilmente
  • “Mamma, io ti devo un po’ educare” – intransigente sulle regole ma disponibile a cambiare / essere cambiato (paletti sì ma spostabili)
  • Film porno vs. “La donzelletta vien dalla campagna”
  • Telefonini, accessori ecc. (spesa): “ma quello del prof. è una schifezza” (il telefonino)
  • Il telefonino lo deve avere (spento in classe)
  • Il primo patto educativo dovrebbe essere tra figlio e genitore (due generazioni che si incontrano)
  • Coinvolgere i genitori mentre scuola-divieto non coinvolge i genitori
  • Gite scolastiche: tetti di spesa, soldi per spese personali (100 euro per 1 giorno)
  • Per i genitori cosa fare? la stessa cosa che si fa con i ragazzi: parlare – partecipare. Continuare, non desistere
  • Far entrare i genitori a scuola
  • Il “prodotto”: i saggi scolastici vedono la presenza dei genitori perché gli si presenta un prodotto
  • Progetto “Intervallo aperto”
  • Laboratori, coinvolgimento dei genitori
  • Educazione alimentare: merenda/merendina
  • La scuola è disponibile, bisogna portare i genitori – e i ragazzi

I FORUM SULLA QUESTIONE EDUCATIVA

QUELLO CHE HANNO DETTO I GENITORI

16 DICEMBRE  2006

  • Genitori che non hanno amici
  • Genitori che non sono preparati (i genitori non devono “venir preparati” da qualcuno)
  • Come facciamo a comunicare con le altre famiglie per affrontare probemi comuni a tutti?
  • Dimentichiamo di aver avuto un’educazione dai nostri genitori?
  • Non è vero che tutti i ragazzi si drogano o bevono ma sembra che sia vero
  • Con i figli possiamo anche parlare
  • “Ti mantengo ma non mantengo i tuoi vizi”
  • La certezza di sentirsi genitori
  • Il confronto è necessario
  • A volte i genitori si sentono soli in famiglia (“la moglie?” in riferimento alla lettera)
  • Non si può condannare
  • Quali strategie per prevenire
  • Non c’è sempre qualcuno che mi dice le cose come devono essere
  • Con chi i nostri figli se la fanno
  • I media colpevoli di parlare solo delle degenerazioni bombardano i bambini di messaggi negativi
  • I ragazzi bravi non fanno notizia
  • La scuola come luogo ottimale di incontro/confronto finalizzato alla crescita
  • Genitori bypassati dai telefonini e dalla comunicazione dei figli con l’esterno
  • Ragazzi più influenzabili
  • Come continuare a dialogare con i ragazzi che crescono
  • Trama di genitori che sta dietro i ragazzi – la strategia del tutti fanno/vanno (hanno)
  • I rapporti economici influenzano i rapporti sociali – inevitabile quindi (affrontare/criticare) il contesto
  • L’azione individuale può modificare qualcosa?
  • L’omologazione causata dall’inerzia
  • Dialogo difficile docenti/genitori – i genitori “coprono” (i figli)
  • Che fare?
  • Genitori in rete (vedi Ripe)
  • L’ambiente come punto di condivisione con i giovani
  • Momenti di riflessione scuola/famiglia
  • Amore per mare/vela/fiume
  • Poft: interagire sui progetti
  • La comunicazione in classe (giornali quotidiani e discussione)


19 GENNAIO 2007

  • La scuola deve essere più sensibile e ascoltare
  • Sia i genitori che gli insegnanti hanno paura di affrontare i ragazzi (come, con che parole ecc.) – parlando si sbaglia, ma non parlando si sbaglia di più
  • Esempio dell’autobus scolastico: gli strumenti sono sempre pochi, anche di fronte a una presa d’atto del problema – obiettori di coscienza sugli scuolabus
  • È un problema di cultura, sociale (politico)
  • Dare solo delle regole è di respiro corto (bisogna costruirle, arrivarci)
  • La scuola, che sia un bacino per tutti (ragazzi, insegnanti, genitori) dove proporre percorsi, dibattiti
  • Scuola come laboratorio / luogo in cui  riflettere, crescere – produrre regole – coinvolgere, partecipare
  • Indifferenza dei genitori, apatia – strategia per far partecipare i genitori
  • I genitori sono i primi che devono imparare
  • Esempio: scuola elementare, gite scolastiche con i genitori
  • Fare iniziative che favosicano conoscenza e attività di gruppo-classe e gruppo-scuola
  • Esempio: telefonini sequestrati e riconsegnati ai genitori (ragazzi minorenni)
  • Pulizia palestra e aule, gestione classe (autogestione, responsabilità)
  • Genitori in rete (vedi Ripe – Polizia Postale, medico, psicologo, Nostos ecc.) – conferenza cittadina sui “nuovi” mezzi (internet, computer, videogame, telefonini): dipendenze, sicurezza ecc. – coinvolgere prima tutti i consigli di istituto e direttamente gli eletti; prosecuzione del lavoro nelle scuole che aderiscono (questionario, test); conclusione collettiva