I FORUM SULLA QUESTIONE EDUCATIVA

QUELLO CHE HANNO DETTO I GENITORI

16 DICEMBRE  2006

  • Genitori che non hanno amici
  • Genitori che non sono preparati (i genitori non devono “venir preparati” da qualcuno)
  • Come facciamo a comunicare con le altre famiglie per affrontare probemi comuni a tutti?
  • Dimentichiamo di aver avuto un’educazione dai nostri genitori?
  • Non è vero che tutti i ragazzi si drogano o bevono ma sembra che sia vero
  • Con i figli possiamo anche parlare
  • “Ti mantengo ma non mantengo i tuoi vizi”
  • La certezza di sentirsi genitori
  • Il confronto è necessario
  • A volte i genitori si sentono soli in famiglia (“la moglie?” in riferimento alla lettera)
  • Non si può condannare
  • Quali strategie per prevenire
  • Non c’è sempre qualcuno che mi dice le cose come devono essere
  • Con chi i nostri figli se la fanno
  • I media colpevoli di parlare solo delle degenerazioni bombardano i bambini di messaggi negativi
  • I ragazzi bravi non fanno notizia
  • La scuola come luogo ottimale di incontro/confronto finalizzato alla crescita
  • Genitori bypassati dai telefonini e dalla comunicazione dei figli con l’esterno
  • Ragazzi più influenzabili
  • Come continuare a dialogare con i ragazzi che crescono
  • Trama di genitori che sta dietro i ragazzi – la strategia del tutti fanno/vanno (hanno)
  • I rapporti economici influenzano i rapporti sociali – inevitabile quindi (affrontare/criticare) il contesto
  • L’azione individuale può modificare qualcosa?
  • L’omologazione causata dall’inerzia
  • Dialogo difficile docenti/genitori – i genitori “coprono” (i figli)
  • Che fare?
  • Genitori in rete (vedi Ripe)
  • L’ambiente come punto di condivisione con i giovani
  • Momenti di riflessione scuola/famiglia
  • Amore per mare/vela/fiume
  • Poft: interagire sui progetti
  • La comunicazione in classe (giornali quotidiani e discussione)


19 GENNAIO 2007

  • La scuola deve essere più sensibile e ascoltare
  • Sia i genitori che gli insegnanti hanno paura di affrontare i ragazzi (come, con che parole ecc.) – parlando si sbaglia, ma non parlando si sbaglia di più
  • Esempio dell’autobus scolastico: gli strumenti sono sempre pochi, anche di fronte a una presa d’atto del problema – obiettori di coscienza sugli scuolabus
  • È un problema di cultura, sociale (politico)
  • Dare solo delle regole è di respiro corto (bisogna costruirle, arrivarci)
  • La scuola, che sia un bacino per tutti (ragazzi, insegnanti, genitori) dove proporre percorsi, dibattiti
  • Scuola come laboratorio / luogo in cui  riflettere, crescere – produrre regole – coinvolgere, partecipare
  • Indifferenza dei genitori, apatia – strategia per far partecipare i genitori
  • I genitori sono i primi che devono imparare
  • Esempio: scuola elementare, gite scolastiche con i genitori
  • Fare iniziative che favosicano conoscenza e attività di gruppo-classe e gruppo-scuola
  • Esempio: telefonini sequestrati e riconsegnati ai genitori (ragazzi minorenni)
  • Pulizia palestra e aule, gestione classe (autogestione, responsabilità)
  • Genitori in rete (vedi Ripe – Polizia Postale, medico, psicologo, Nostos ecc.) – conferenza cittadina sui “nuovi” mezzi (internet, computer, videogame, telefonini): dipendenze, sicurezza ecc. – coinvolgere prima tutti i consigli di istituto e direttamente gli eletti; prosecuzione del lavoro nelle scuole che aderiscono (questionario, test); conclusione collettiva

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