La questione Educativa: il cellulare alla Marchetti

Leggiamo dalle News dell’Istituto Marchetti un articolo scritto dalla classe II A sull’uso del cellulare in classe.

Per noi, scrivono i ragazzi, è indispensabile portare sempre il cellulare; con quest’apparecchio ci sentiamo più all’avanguardia, più importanti. Più che altro, il cellulare ci serve a dare una buona immagine di noi. Di questo problema abbiamo discusso molto in classe con i vari prof e siamo giunti alla conclusione di tenere i telefonini negli armadietti delle aule. Quest’esperimento è durato per circa una settimana, dopo di che si è deciso che non era il caso di sequestrare i cellulari.
A questo punto abbiamo ritenuto opportuno rileggere il regolamento d’Istituto e ci siamo soffermati sugli articoli 12 e 13.

Il 12 dice: Non è consentito l’utilizzo del cellulare da parte degli alunni i quali, in caso di necessità, si rivolgeranno alla segreteria d’Istituto. All’interno dell’Istituto non c’è alcun bisogno di utilizzo del cellulare, tanto meno durante le attività didattiche.
Il 13 spiega:
E‘ proibito portare a scuola oggetti che non abbiano alcun rapporto con le attività scolastiche e che possono distogliere l’attenzione dalle lezioni.
Il regolamento della scuola, concludono i ragazzi, è quindi molto chiaro: non essendo il cellulare uno strumento di lavoro non si deve portare a scuola
”.

Questo percorso verso la consapevolezza della non necessità di portarsi il cellulare in classe lo trovo costruttivo per due ordini di motivi:

  1. non esaspera il dialogo già difficile con le giovani generazioni sull’argomento. La direttiva Fioroni, al contrario, dai commenti che si leggono in giro, sta creando non pochi malumori nei ragazzi come negli insegnanti.
  2. Il far rispettare le regole, come quelle di una scuola, decise congiuntamente da genitori e docenti in sede di Consiglio d’Istituto, è forte segno di un autentico impegno educativo. Ma le regole, lo sappiamo tutti, non vanno imposte ma condivise, soprattutto con i nostri ragazzi che alle imposizioni sono assolutamente refrattari.

Quindi, l’esperienza della Marchetti potrebbe essere un buon tentativo per normare l’uso del cellulare all’interno della scuola, utilizzando due strumenti tanto semplici quanto più che mai opportuni: il dialogo e l’esempio.

Mentre vi scriviamo sono in corso, presso tutte le scuole della città, i Focus Group sulle tecnologie della comunicazione e dell’informazione.
Il lavoro di approfondimento, che stiamo realizzando insieme ai ragazzi, sull’uso dei nuovi media, sarà presentato nel corso di un Workshop, dal titolo “TUTTI NELLA RETE”, che si terrà a Senigallia il 14 aprile, del quale presto vi terremo debitamente informati.

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La Questione Educativa. II fase

Conclusa la prima fase, quella dei Forum sulla “Questione educativa”, vorremmo descrivere quella successiva che culminerà in un Workshop, che avrà luogo a Senigallia sabato 14 aprile, e che avrà per titolo: TUTTI NELLA RETE. Le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione tra minacce ed opportunità.

L’analisi dei risultati scaturiti dai Forum di gennaio ci ha portato, in particolare, a focalizzare l’attenzione sull’uso spesso scorretto, spregiudicato ed eccessivo di talune tecnologie (cellulari, internet e così via).

Le soluzioni che si paventano ci sembrano, in taluni casi, drastiche (una legge che proibisce l’uso del cellulare a scuola?) o spesso molto fantasiose e, comunque, poco orientate a chiarire che tipo di rapporto le nuove generazioni oggi hanno con questi strumenti da rimanerne soggiogate.

Quindi, crediamo che la riflessione sia ancora un pò agli inizi rispetto al momento in cui dovremo trovare delle buone soluzioni che, da un lato, comprendano l’importanza e le opportunità che tali strumenti offrono, dall’altro, ne contengano e regolino l’utilizzo, in casa come a scuola.

Dunque, riteniamo che la riflessione, appena iniziata, continui e si approfondisca in sede di Consiglio d’Istituto, con l’invito a discuterne nel corso del mese di marzo ed individuare alcune linee di indirizzo che siano il più possibile condivise ed attuabili.

Analogamente, sul versante degli studenti sono in corso di realizzazione 9 Focus Group, cinque per le Secondarie Superiori e quattro per le Secondarie inferiori; questi incontri, che si svolgono in orario e sede scolastica, riguardano le classi terze con un massimo di dodici ragazzi/e ciascuno. I Focus Group sono condotti dall’Equipe del Centro Studi Nostos di Senigallia, secondo il seguente calendario:

  • Liceo Perticari, 3 marzo dalle 8,30 alle 10.30
  • Istituto Corinaldesi 3 marzo dalle 11.00 alle 13.00
  • Istituto Panzini 10 marzo dalle 8.30 alle 10.30
  • Istituto Ipsia 10 marzo dalle 11.00 alle 13.00
  • Istituto Medi 17 marzo dalle 8.30 alle 10.30
  • Istituto Marchetti 17 marzo dalle 11.00 alle 13.00
  • Istituto Fagnani 24 marzo dalle 8.30 alle 10.30
  • Istituto Mercantini 24 marzo dalle 11.00 alle 13.00
  • Istituto Belardi Marzocca 31 marzo dalle 8.30 alle 10.30

I resoconti dei nove Consigli d’Istituto e dei nove Focus Group verranno comunicati nel corso del Workshop di aprile, del quale sapremo dettagliarvi fra qualche settimana.