AGE. BILANCIO ANNO SCOLASTICO 2006/2007

Alla fine di ogni anno scolastico siamo soliti tracciare un bilancio della attività principali svolte dalla nostra Associazione.

Educare alla genitorialità. Con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato sono stati realizzati tre percorsi formativi: “Il ciclo di vita familiare”,  “Genitori in fumo” e “Noi e i nostri figli”. I primi due hanno avuto luogo presso il Centro per la Genitorialità di S. Angelo che, lo ricordiamo, è stato autorizzato dal Comune di Senigallia (n. 351 del 31.03.2006) e accreditato (n. 247 del 16.03.2007) a svolgere servizi di sostegno alle funzioni genitoriali. Il terzo, invece, si è svolto a Serra dè Conti con la collaborazione del Comune, la Scuola, e l’Azione Cattolica. Infine, con l’Istituto Comprensivo Nord-Mercantini è stato realizzato, per i genitori della materna, un breve percorso formativo sui problemi dello sviluppo dei bambini in età evolutiva. Complessivamente un centinaio è stato il numero di genitori coinvolti.

Educare alla sostenibilità (mobilità scolastica). Per il secondo anno e in collaborazione con il Comune di Senigallia, Assessorato alle Politiche Ambientali, si è svolto il Mobility Game 2. Il gioco, che ha visto il coinvolgimento di 40 classi e di circa 900 bambini delle scuole elementari e medie della città, cerca di creare una sensibilità all’uso moderato dell’automobile in città, soprattutto davanti ai plessi, e a promuovere forme di mobilità sostenibile come andare a piedi, con la bici o in macchina in compagnia di altri amici.

Educare alla partecipazione. La questione educativa è stata posta al centro dell’attenzione di tre Forum. Genitori, docenti e studenti, facenti parte dei nove Consigli d’Istituto della città, sono stati invitati ad analizzare le cause di tanti comportamenti di malaeducazione che spesso sono finiti in prima pagina. Lo scopo di far partecipare le persone che hanno la responsabilità decisionale all’interno degli organi collegiali è stato quello di giungere, attraverso un’analisi approfondita dei problemi e delle proposte, a delle soluzioni il più possibili condivise. Ben sapendo, infatti, che un ‘patto educativo’ efficace si costruisce in concertazione tra i vari soggetti coinvolti, i Forum hanno offerto utili contributi ai futuri Piani dell’offerta formativa d’Istituto.

Educare ai Media. Dai Forum sopra descritti è venuta la proposta di approfondire la questione del rapporto tra giovani e media. Questo percorso, culminato con il Workshop del 14 aprile dal titolo: “TUTTI  NELLA RETE. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione tra minacce ed opportunità” ha avuto da una parte il coinvolgimento di oltre cento ragazzi (focus group) e dall’altro i Consigli d’Istituto che hanno elaborato proposte e strategie d’intervento sulla delicata e controversa questione. Partners di questa iniziativa sono stati il Centro Studi Nostos di Senigallia e l’Ufficio Scolastico Provinciale.

Educare alla narrazione. Uno dei capisaldi della pedagogia dei genitori è la narrazione delle esperienze dei genitori come strumento pedagogico di formazione. Ebbene, in questo ci hanno aiutato i nuovi media grazie ai quali le cronache, i vissuti, le riflessioni sono state messe in rete e divulgate in maniera permanente, flessibile e facilmente consultabile. Ci riferiamo, in particolare, alla rubrica “Quaderni”, pubblicata sul giornale on-line Vivere Senigallia, ove si trovano i contributi personali di genitori che, con libertà e semplicità, ci hanno fatto conoscere i propri pensieri. Infine, il blog del Forum provinciale delle Associazioni dei genitori della Scuola, www.familyspace.splinder.com, un sorta di diario di bordo ove sono riportate tutte le iniziative realizzate nel corso di quest’anno.

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IL P.O.F.T.. I GENITORI DOVE SONO?

In questi giorni, come rappresentante dell’Associazione Genitori, mi è stato chiesto di compilare un questionario relativo ad una ricerca sui bisogni educativi del territorio.

La ricerca, commissionata dalla Conferenza Permanente Scuola ed Ente locale all’Università di Urbino, si propone di “capire quali siano le idee educative della nostra città” e, in tal senso, noi genitori, pare che potremo esprimere la nostra visione al fine di costruire un progetto educativo più ricco e condiviso. Ma la domanda che mi piacerebbe fare alle componenti della Conferenza Ente Scuola è: ma ci credete veramente?

Veramente terrete in seria considerazione le idee che proverranno dalle famiglie e veramente credete che le famiglie verranno messe in condizione di dire quello che ritengono giusto sulle scelte educative? Sono anni che diciamo alle scuole di voler partecipare alla formulazione delle linee d’indirizzo per la redazione dei piani dell’offerta formativa (POF), figuriamoci se la componente dei genitori verrà ammessa a dire la propria nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa Territoriale. Questo POFT, quindi, non ha bisogno dei contributi dei genitori perché con la sua ampia e qualificata gamma di attività fa già abbastanza.

E poi mi si dica, per favore: dopo aver raccolto questa montagna di informazioni quale risultato straordinario verrà fuori che non si conosca già? Come quali risultati inaspettati daranno mai i vari Osservatori che spuntano qua e là (l’ultimo sul bullismo) sulle varie questioni emergenti?
Le ricerche e gli Osservatori, si sa, rivelano sempre la debolezza di un sistema che è bravo a fare analisi e statistiche, un pò meno a trovare soluzioni.

MOBILITY GAME 2007. I VINCITORI

Quattro classi a pari merito vincitrici del Mobilty Game 2007. Premiate con una gita ai Monti Sibillini la II A Marchetti, la II E Mercantini, la IV A Moro e la V A Leopardi.
Alla cerimonia di premiazione che si è svolta a Senigallia l’11 maggio era presente anche Emilio D’Alessio, presidente nazionale di Agenda 21 che ha voluto sensibilizzare i giovani studenti sulla necessità di proporre forme alternative di mobilità, rispetto ai mezzi privati, per salvaguardare l’ambiente. Il Mobility Game si inserisce tra le iniziative promosse dalla locale Agenda 21.

Mobility Game: si è conclusa la seconda edizione

Come è importante cambiare le nostre abitudini! Questo il messaggio forte che i fautori del progetto, Comune, Age e Forestalp hanno voluto comunicare ai ragazzi coinvolti nel Mobility Game al termine dell’edizione 2007.
In concomitanza con la conclusione del Mobility Game, Ufficio Agenda 21 del Comune, Age Associazione Genitori e Forestalp soc. coop. hanno voluto incontrare tutte le classi aderenti al concorso, certi dell’importanza di condividere con loro l’esperienza appena vissuta e di stimolare impressioni e commenti. Gli incontri, iniziati martedì 17 aprile con le scuole Puccini, Mercantini e A.Moro, sono proseguiti mercoledì 18 con la Marchetti e la Rodari, la cui partecipazione è stata la più numerosa, e si sono conclusi con le scuole Pascoli, Leopardi e Belardi.

L’edizione 2007 è stata contrassegnata dai grandi numeri: 40 classi iscritte, tra elementari e medie; quasi 900 bambini e ragazzi partecipanti; il prolungamento del periodo di concorso fino a due mesi; e un grande impegno e coinvolgimento dimostrati da alunni e insegnanti, visti i buoni risultati ottenuti. I ragazzi infatti hanno saputo sperimentare tutte le alternative di mobilità proposte, dal pedibus al bicibus, dal carpooling allo scolabus e alla modalità mista, organizzandosi tra loro e soprattutto con le proprie famiglie, con grande spirito di squadra e un po’ di sacrificio.

Certo, si è anche riscontrata una giustificata titubanza e preoccupazione da parte dei genitori dei più piccoli nel lasciar andare da soli i figli, là dove l’abitudine era quella di accompagnarli con l’auto fin alla porte della scuola, ma ugualmente essi hanno saputo dare un segnale di partecipazione, magari scegliendo la modalità mista. Interessante è stato sapere che alcune classi con le proprie insegnanti hanno proseguito il Mobility Game anche oltre il periodo di concorso e che altre hanno già utilizzato i buoni acquisto guadagnati durante il gioco per ridipingere e decorare le pareti della propria classe.

Durante gli incontri Comune, Age e Forestalp non hanno mancato di ringraziare e complimentarsi con tutti gli alunni e gli insegnanti coinvolti per l’impegno e l’entusiasmo dimostrati, testimonianza di una crescente sensibilità e consapevolezza riguardo all’urgenza di adottare, a partire da ciascuno di noi, nuove forme di mobilità alternative all’auto più sostenibili e sane. In modo particolare si è voluto sottolineare come sia necessario e urgente, per migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo, cambiare le nostre abitudini ‘comode’: col MG i ragazzi infatti hanno sperimentato che cambiare un’abitudine è difficile e richiede uno sforzo, per questo è importante che non si vanifichi il sacrificio fatto, ma anzi lo si valorizzi, continuando per quanto possibile in questa nuova abitudine ‘conquistata’ anche ora che il MG si è concluso.

Nel consegnare i buoni acquisto guadagnati dalle classi nelle ultime settimane di concorso, Comune, Age e Forestalp hanno invitato tutti i bambini e i ragazzi a partecipare con i propri genitori – venerdì 11 maggio alle ore 17 al cinema Gabbiano – all’iniziativa ‘Dalle strade di Siviglia alle strade di Senigallia – appunti dalla V Conferenza Europea delle Città Sostenibili’, dove verranno annunciate le classi vincitrici del Mobility Game 2007.

Quando gli studenti salgono in cattedra

Sabato mattina, 14 aprile, presso la Mediateca Comunale, con il convegno Tutti nella Rete si è concluso il percorso de La Questione Educativa, intrapreso da molti studenti delle scuole senigalliesi.
L’Associazione Genitori (AGE) di Senigallia, guidata da Alberto di Capua, in collaborazione con il Centro Studi Nostos, ha incontrato in una serie di workshop gli studenti delle scuole medie e superiori senigalliesi per riflettere di nuove tecnologie.
Sabato gli studenti hanno restituito le conclusioni dei loro lavori ai partecipanti al convegno Tutti nella Rete.

Oltre agli studenti sono intervenuti alcuni presidi e genitori ed alcuni esperti del settore dei media: Enea Discepoli di Discovolante, Andrea Garbin dell’Informagiovani, Laura Mandolini della Voce Misena, Marcello Pagliari del Corriere Adriatico e Michele Pinto dell’ANSO. Tutti coordinati da Vincenzo D’Aragona.

Se gli adulti si sono, con diverse e variegate posizioni, divisi tra le preoccupazioni per le conseguenze che le nuove tecnologie possono portare e gli entusiasti per le opportunità offerte da internet gli studenti sono stati tutti contenti di aver potuto approfondire, da un punto di vista diverso, un argomento che conoscono già con naturalezza e serenità.

Fatto tesoro dei consigli e delle preoccupazioni degli adulti sul loro uso del computer, gli studenti hanno fatto capire che per loro non è un problema rapportarsi con la tecnologia, semmai è problematico il rapporto con gli adulti. Ma questa non è certo una novità.

Interessante l’invito del preside Benvenuto ad utilizzare la tecnologia per parlare meglio con gli adulti: "Mandate un SMS ai vostri genitori".