Forum Age: per il caro libro scolastico servono soluzioni originali

Il Forum dei Genitori venerdi scorso si è riunito per la terza volta presso la Scuola Puccini.

Innanzitutto, Giulia Marcucci è stata presentata ai componenti del Forum. Giulia svolgerà il Servizio Civile presso l’AGE in quanto risultata prima di sette candidate che hanno partecipato al Bando di selezione uscito alla fine di agosto.

All’ordine del giorno vi era il punto dedicato ai libri di testo. Rimanendo nella scuola media, l’esborso consistente per la prima media e il divario tra i costi effettivamente sostenuti dalle famiglie per seconda e terza e i tetti di spesa definiti dal Ministero, spingono le famiglie a trovare rapidamente soluzioni autogestite. La prima è quella del libro fai da te. La scuola da qualche tempo e con molta difficoltà sta cercando di realizzare un libro che abbia una struttura a schede, costruito dai docenti, di approccio immediato, con sezioni costanti nel tempo ed arricchito di volta in volta a seconda delle necessità di approfondimento.

La seconda è quella più solidale, in quanto implica il fatto che da una parte le famiglie possano affidare alla scuola i libri non più utilizzati dai loro figli e, dall’altra, la scuola, attraverso una serie di meccanismi, possa assegnare gli stessi libri a quelle famiglie che non possono permettersi di comprarli. Non un mercatino, quindi, ma una ricollocazione equa e solidale dell’usato che avrebbe due importanti vantaggi. Il primo scoraggerebbe l’uso molto frequente di cambiare i libri di testo da un anno all’altro, il secondo farebbe esercitare la solidarietà familiare su un bene che come sappiamo assorbe rilevanti risorse economiche.

Tutto questo in teoria. Nella pratica, il Forum ha deciso di verificare sul campo, attraverso un sondaggio rivolto alle famiglie delle terze medie (anno in cui i ragazzi utilizzano per l’ultima volta libri che hanno acquistato nelle classi precedenti), l’effettiva disponibilità ad affidare i testi alla scuola per una loro ricollocazione. Parallelamente, anche le famiglie delle prime classi (fino alla quinta elementare) saranno sentite circa il loro effettivo interesse all’uso di libri in comodato.

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