Per allevare un bambino ci vuole un villaggio

Non ha avuto buon esito la richiesta, che il Forum dell’Associazione Genitori ha inoltrato alla Conferenza Ente-Scuola, di poter partecipare alla definizione delle linee guida del Piano dell’Offerta Formativa Territoriale.
Nella risposta che ci è pervenuta “la Conferenza ritiene che le forme e i luoghi della partecipazione dei genitori alla vita della scuola siano previsti dalla normativa vigente; in particolare, il Consiglio d’Istituto è la sede istituzionale per dar voce anche alla componente genitoriale e per costruire una proposta formativa condivisa”. Potremmo condividere sostanzialmente la risposta della Conferenza solo se lo stato delle relazioni Scuola e Famiglia all’interno del Consiglio d’Istituto non fosse ancora all’”età del ferro”.

In altri ambiti, invece, per citare alcuni esempi, con la collaborazione che si è instaurata ormai da qualche anno tra le Associazioni dei Genitori e l’Ufficio scolastico Provinciale (vedi p.es. il Seminario di quest’anno “Tutti nella rete”), o, localmente, con il Centro d’Esperienza Bettino Padovano, ove l’Age partecipa con la progettualità del Mobility Game, il dialogo tra la famiglia e le Istituzioni sta registrando qualche significativo progresso. Quindi, l’arroccamento della Conferenza, aldilà dell’autonomia e delle prerogative previste dalla legge istitutiva, allo stato attuale ci sembra una posizione decisamente anacronistica. Ma il Forum intende rilanciare una nuova proposta.

Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da una serie di spiacevoli fatti che hanno coinvolto i ragazzi della nostra città. L’emergenza educativa è stata messa sotto i riflettori e numerosi dibattiti sono stati realizzati per saperne di più. In particolare, la diocesi di Senigallia con un seminario dedicato alla questione educativa dell’aprile scorso evidenziava che per “allevare un bambino ci vuole un villaggio”. Ebbene, abbiamo i bambini e il villaggio ma non abbiamo ancora una comune idea educativa che deve essere alla base di tutte le attività che si svolgono nei vari contesti educativi; un’idea che sia il risultato di un confronto tra tutte le componenti che si occupano di educazione: la famiglia, le Istituzioni scolastiche, comunali e sanitarie, la Chiesa locale e le Associazioni del tempo libero (musica, sport, ambiente, arte).

Oggi, invece, il tema dell’educazione viene affrontato con la frammentarietà:. l’educazione stradale, alimentare, ambientale, sessuale, all’immagine, alla lettura, alla musica, ecc.. Il proliferare delle educazioni ha svuotato la parola del suo significato originario, assimilandola di volta in volta a sensibilizzazione, informazione, conoscenza, spostando quindi il suo “focus” dall’ambito dell’essere a quello del sapere. Dunque, vogliamo lavorare su questa ‘comune idea educativa’ proponendo per i prossimi mesi un grande Forum sull’educazione, invitandovi a partecipare tutte le componenti del territorio citate affinché si cominci ad instaurare quel dialogo in un momento particolarmente critico per le attuali generazioni.

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