MOBILITY GAME 3. IL GIOCO DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE

Il Progetto denominato “MOBILITY GAME” riguarda la questione della mobilità scolastica o, in altre parole, del congestionamento da traffico cui assistiamo tutte le mattine davanti ai plessi delle scuole frequentate dai nostri bambini.

Si tratta di un percorso a tappe, intrapreso dall’Assessorato alle Politiche Ambientali del Comune di Senigallia, in collaborazione con l’Associazione Genitori – A.GE. – di Senigallia e la FORESTALP, cooperativa di Ancona, che a partire dal 2004 ha coinvolto bambini, genitori ed insegnanti di molte scuole della città, partendo dalla considerazione che, riguardo appunto alla mobilità casa-scuola:

“…oltre a formulare soluzioni organizzative (dove passano o si fermano le macchine, quali strade percorrono i bambini) bisogna affrontare la questione educativa, attivandoci per la sensibilizzazione e il coinvolgimento degli insegnanti, dei genitori e dei bambini, obiettivo più lungo e sfidante da raggiungere” (dal Progetto “Io a scuola ci vado da solo” AGE, 2004)

La prima tappa (“Io a scuola ci vado da solo”, anno 2004) certificò, attraverso un sondaggio, che la maggior parte dei genitori, nella bella come nella cattiva stagione, accompagnano il proprio figlio a scuola con la propria auto.

Le tappe successive hanno voluto suggerire, invece, che con un pò di buona volontà i genitori che conducono il proprio bambino a scuola, possono organizzarsi e fermarsi a prendere anche altri bambini che abitano vicini, e che i bambini che vengono a scuola a piedi e in bici, da soli o insieme a qualche genitore o ai propri amici, sono da considerarsi meritevoli per aver dato una piccolo contributo al problema dell’inquinamento.

Questi contenuti educativi sono stati felicemente veicolati da un vero e proprio “Gioco della Mobilità”, (“MOBILITY GAME”), che per tre anni consecutivi, a partire dalla prima edizione “sperimentale” dell’anno scolastico 2005/2006, ha coinvolto le classi delle scuole primaria e delle scuole secondarie (medie) della città, in gara tra loro nell’assumere comportamenti sostenibili nel recarsi a scuola la mattina. Le modalità di spostamento premiate sono il Pedibus, Bicibus, lo Scuolabus, il Carpooling (macchina con almeno tre studenti a bordo), ed alcune loro varianti.. 

Lo scopo del gioco, ovviamente non è quello di  indicare vincitori e vinti, ma rappresenta una occasione di riflessione collettiva sulle nostre abitudini in tema di mobilità; l’investimento che si è voluto realizzare è stato quello di indurre concretamente comportamenti sostenibili per la qualità del nostro ambiente, che vadano di pari passo con le soluzioni infrastrutturali in via di realizzazione.

All’arrivo in classe ogni bambino segna su un apposito cartellone il proprio risparmio di anidride carbonica associato al mezzo di trasporto utilizzato; ogni settimana viene calcolata la media del risparmio e se la media risulta uguale o superiore al valore di 32 grammi la classe riceve un premio sotto forma di buono acquisto. Al termine del concorso ogni classe potrà acquistare materiale didattico presso gli sponsor e le classi più meritevoli verranno premiate con una gita.

 

Il gioco, legato di anno in anno a differenti slogan (“Io a scuola ci vado con gli amici”, “Io a scuola ci vado sicuro e leggero”) e a differenti (e felicissime) immagini (il bambino “arrabbiato” perché vuole andare a scuola in autonomia, il bambino “felice” perché finalmente va a scuola con gli amici, il gruppetto colorato di bambini che vanno a scuola “protetti e guidati” da un rassicurante elefante dotato di lanterna), ha visto una partecipazione crescente, con una progressione esponenziale: –  450 bambini coinvolti nel 2005/2006, 900 nel 2006/2007, 1200 nel 2007/2008 .

 

Nell’edizione in corso hanno partecipato tutte le 8 scuole della città , di cui 3 scuole medie (Marchetti, Mercantini, Fagnani) e 5 scuole elementari (Rodari, Aldo Moro, Puccini, Leopardi e Pascoli), appartenenti  4 Istituti Comprensivi; milleduecento bambini, quindi, hanno cominciato a giocare da lunedì 7 aprile e finiranno sabato 24 maggio.

Sponsor dell’iniziativa fin dalla prima edizione,  sono stati il Centro Commerciale “Il Maestrale” e Bucci Autolinee; quest’anno si sono aggiunti SPORT&CO-Camping Sport e la Coop Adriatica.

Due le  novità di quest’anno:

          la prima è che ad ogni sistema di mobilità viene attribuito, anziché un semplice punteggio, un quantitativo definito di risparmio di anidride carbonica (questo aiuta i ragazzi a comprendere il significato concreto del loro comportamento rispetto al miglioramento della qualità dell’ambiente);

          la seconda novità è rappresentata dal PEDIBUS GUIDATO (per le 5 scuole primarie), servizio di accompagnamento di gruppetti di bambini lungo percorsi pedonali di circa trecento metri, opportunamente messi in sicurezza fino alle rispettive scuole,  gestito da Personale Volontario, messo a disposizione delle Associazioni di Volontariato “ANTEAS” , “AUSER” e BANCA DEL TEMPO, insieme ad alcuni genitori che hanno dato la loro disponibilità.

I numeri del PEDIBUS GUIDATO, già alti nella prima edizione sperimentale di quest’anno, danno la misura del suo successo:  circa 200 bambini delle 5 scuole elementari utenti del servizio, circa 40 volontari ( ANTEAS, AUSER e BANCA DEL TEMPO) ed altrettanti genitori coinvolti nell’per l’accompagnamento.

In conclusione, il Mobility Game dal 2005 ad oggi è cresciuto riguardo ai numeri, ma soprattutto riguardo alla partecipazione: per chi vi ha lavorato, grande è stata la soddisfazione nel contatto con i bambini ed i ragazzi, che quest’anno ci hanno letteralmente travolto con il loro entusiasmo, e nel constatare che è l’intera comunità cittadina che partecipa al Mobility Game (dalle scuole alle cooperative che si occupano di ambiente, dal mondo del volontariato alle famiglie, fino al mondo delle imprese, presenti sempre più numerose in veste di sponsor) e che quindi si dimostra sensibile e partecipe ai temi della sostenibilità e della qualità della vita, e questo ci fa veramente sperare in un futuro sostenibile per la nostra città…

La festa di premiazione del Mobility Game 2007/2008 si è svolta il giorno 31 maggio alle ore 17,00 presso il centro commerciale “Il Maestrale”.

 

“NOI A SCUOLA CI ANDIAMO LEGGERI”

Iniziativa collegata al “Mobility Game 3” Aprile/Maggio 2008

a cura della Dott.ssa Giulia Marcucci

Questo breve sondaggio si è posto l’obbiettivo di confrontare la quantità del materiale contenuto nelle cartelle dei ragazzi, frequentanti le classi prime medie dell’Istituto comprensivo Nord “Mercantini” con l’utilizzo dello stesso.

Siamo partiti dall’idea, infatti, che molte delle cose che i ragazzi portano a scuola siano spesso di uso superfluo, o siano presenti in misura superiore al loro reale utilizzo come i libri, i quadernoni, i quaderni ed altri accessori.

Inoltre, questa esplorazione si allaccia al Progetto in corso sulla mobilità, il cd.  “Mobility Game”, perché abbiamo pensato che è sicuramente molto duro correre in bicicletta o camminare svelto a scuola, specie la mattina presto, con in spalla uno zaino che pesa, in alcuni casi, oltre i 10 Kg!.

 IL SONDAGGIO

Le rilevazioni si sono sviluppate lungo il mese di aprile. Le prime indagini, svoltesi il 5, 16, e 22 aprile, hanno permesso di ottenere dei dati di verifica riguardo al questionario somministrato e di prendere confidenza con i ragazzi gli insegnanti e la scuola nel suo complesso.

Le rilevazioni più approfondite, invece, si sono svolte il giorno 28 e 29 aprile, coinvolgendo le classi 1°A, 1°B, 1°C, 1°D, 1°E.

La prima parte del sondaggio, riguardante “Cosa c’è nello zaino?”, è stata svolta nella prima ora di lezione, dalle ore 8.00 alle ore 9.00, mentre la seconda parte “Cosa hai usato dello zainetto?” ha avuto luogo nell’ultima ora, dalle ore 12.00 alle ore 13.00.

I ragazzi, dopo aver scritto il loro nome, l’età, il sesso e l’altezza hanno proceduto con la conta dei libri che avevano nello zaino; stessa cosa con i quadernoni, i quaderni,  i raccoglitori e poi, infine, hanno sommato tutte le pagine dei loro libri. All’ultima ora, hanno contato il numero di  libri, di quadernoni, di quaderni, di raccoglitori e le pagine effettivamente  utilizzati.

IL CLIMA

Il lavoro è stato molto impegnativo ed è stato sicuramente agevolato dalla disponibilità di tutto il corpo docente, dalla partecipazione dei ragazzi e dalla ottima accoglienza ricevuta anche dal personale di lavoro. Seppur con delle differenze, le classi hanno vissuto l’esperienza con serenità e vivacità e molti ragazzi si sono distinti per la loro buona educazione e collaborazione.

Gli insegnanti si sono mostrati interessati al sondaggio e hanno partecipato sollecitando continuamente l’attenzione e la concentrazione degli alunni.


I DATI

ISTITUTO COMPRENSIVO SENIGALLIA NORD MERCANTINI

 

 

 

 

 

 

 

 

1A

1B

1C

1D

1E

Numero Bambini intervistati 

22

22

21

22

18

Libri nello zaino

4

4

5

5

5

Libri utilizzati

3

3

4

3

3

Quadernoni nello zaino

2

2

2

2

4

Quadernoni utilizzati

2

1

1

1

2

Totale Pagine libri

876

1447

1831

1282

1981

Pagine utilizzate

19

6

8

7

10

"NOI
A SCUOLA CI ANDIAMO LEGGERI"

iniziativa collegata al "Mobility Game
3"

Istituto Comprensivo Senigallia NordMercantini

 

0

1

2

3

4

5

6

1A

1B

1C

1D

1E

CLASSI

QUANTITA’

libri portati

libri usati

Quad portati

Quad usati


 I RISULTATI

 I risultati ottenuti sono il frutto di semplici calcoli di media; sono state sommate le risposte degli alunni per ogni materiale indicato e il risultato ottenuto è stato diviso per il numero degli alunni che ha partecipato al sondaggio. Dalle tabelle è possibile scorgere una discrepanza, seppur non sempre significativa, tra il materiale contenuto nello zaino e il materiale dello zaino utilizzato.  Possiamo dire che, nelle giornate prese in esame, il materiale presente in  maggior quantità è rappresentato dai libri ed è anche il materiale che presenta maggior discrepanza tra la quantità e l’utilizzo. Se prendiamo, per esempio, la media dei libri utilizzati dalla 1°E, osserviamo che c’è uno scostamento di 2 unità tra i” libri portati” e i” libri usati”. Se moltiplichiamo le 2 unità per il numero di alunni che ha partecipato, in modo preciso, al sondaggio (18 alunni), otteniamo in totale 36 libri in più, che non vengono utilizzati. Anche i quadernoni, seppur in maniera inferiore dei libri, presentano una lieve discrepanza tra la quantità e l’utilizzo; quasi inesistente è la discrepanza per quanto riguarda i quaderni; anche i raccoglitori, in queste giornate, non rappresentano un elemento di rilievo, se poi si considera che molti di essi sono presenti in formato “piccolo”.

Interessante è il dato sul totale delle pagine dei libri  e il numero di pagine usate. Questo dato presenta qualche elemento di riflessione perchè effettivamente i libri in sé sono troppo pesanti, poiché composti da molte pagine  delle quali solo poche però vengono usate.

Ovviamente, negli zaini di questi ragazzi ci sono anche moltissime cose che hanno poco a che fare con la didattica, anche se, lo riconosciamo, sono cose che influiscono poco sul peso dello zaino (2/3 astucci in più, caramelle, trucchi, specchietto, guanti, ombrello, fermacapelli, abbonamento autobus, chiavi, cartacce, portafoglio, decorazioni per unghie, bottigliette, cappellino, guanti, libretto giustificazioni, cellulare, fazzoletti), ma possiamo supporre che qualcuno, intento a infilare questi oggetti nel suo zaino, si dimentichi, magari, il libro di italiano o di matematica…


LE PROPOSTE

 Molti insegnanti si sono già adoperati per invitare i loro alunni a lasciare, quando possibile, alcuni libri nell’armadietto della classe. Sicuramente questa è un’idea molto efficace per ridurre il peso dello zaino; altra proposta potrebbe essere quella di utilizzare un libro in due, nei casi possibili; oppure, ancora, proporre qualche sistema alternativo per ridurre la consistenza dei libri come per esempio trovare un metodo per scomporre il libro in più parti, in modo da portare in classe soltanto poche pagine. Ma questo suggerimento si può realizzare soltanto con l’aiuto delle case editrici o con la capacità e la competenza del corpo docente.

Infine, si possono utilizzare gli zaini con le rotelle, già in uso, che annullano il problema del peso dello zaino per chi viene a scuola a piedi. Questi zaini, tuttavia, non hanno riscosso ancora molto successo tra i ragazzi probabilmente perché non sono molto alla moda.


CONCLUSIONI

 Non è in discussione il fatto che gli zaini che i ragazzi portano sulle loro spalle pesino in maniera  intollerabile; tuttavia, la questione degli “Zaini leggeri” cerca di coinvolgere tutte le  agenzie che hanno la responsabilità di seguire, trasmettere valori e modelli di comportamento a questi ragazzi.

Pertanto, crediamo che gli zaini si possano alleggerire soltanto con l’aiuto integrato delle famiglie, della scuola e anche dei ragazzi stessi che devono essere sensibilizzati al rispetto della loro salute e del loro corpo in un ottica di prevenzione. Gli zaini così pesanti sono il risultato sicuramente della distrazione dei ragazzi che spesso per errore, o per noncuranza, mettono dentro la cartella tutti i libri per non dimenticarne nessuno, della disattenzione da parte dei genitori che non sempre si accorgono di quanto gli zaini dei loro figli siano strapieni e, spesso,  delle esigenze eccessive di insegnanti che pretendono che i loro alunni si portino da casa di tutto e di più.