BABY GANG. UN’IMPORTANTE SFIDA PER LA COMUNITA’ EDUCANTE

Nella nostra città si spera che nominando Consiglieri delegati e aprendo Centri di Aggregazione giovanile si riesca a contrastare in maniera efficace e determinante l’imperversare del fenomeno del bullismo tra gli adolescenti.

La ‘Comunità Educante’, che ogni tanto emerge dai dibattiti, e che, in taluni casi, come per “il Mobility Game”, ha dimostrato di saper costruire una partecipazione diffusa, sicuramente per il bullismo dovrà essere ampiamente informata e coinvolta.

La ‘Comunità Educante’ su questo fronte è già all’opera. Infatti, un anno fa l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha istituito l’Osservatorio Regionale Permanente per la prevenzione e la lotta al bullismo, la promozione dell’agio scolastico e del successo formativo.

In questo Osservatorio figurano ben 20 persone in rappresentanza della Scuola, della Associazionismo familiare come l’AGE, del Tribunale dei Minori, della Regione, della Prefettura, dell’Università, dell’ANCI, dell’ASUR, della RAI, del Corecom.

Di seguito, riportiamo una nota del Direttore Generale, Dott. Michele De Gregorio circa le finalità che l’Osservatorio deve perseguire: “In più occasioni abbiamo avuto modo di condividere la convinzione che la costruzione dell’alleanza educativa tra scuola e famiglia non possa prescindere dalla parallela tessitura di proficue relazioni interistituzionali; solo l’esercizio diffuso ed avveduto delle corresponsabilità può costituire, infatti, un efficace antidoto alla solitudine della scuola nell’affrontare le delicate questioni educative che toccano la vita dei nostri ragazzi. Gli eventi di cronaca, soprattutto i più scabrosi, sono spesso riferiti dai mezzi di comunicazione di massa in modo da farne risalire le responsabilità esclusivamente alla scuola o alla famiglia, come se i comportamenti non sempre esemplari del più ampio contesto civile e istituzionale fossero privi di riflessi diseducativi sui ragazzi e non inducessero atteggiamenti che la scuola stenta poi a contrastare”.

L’Osservatorio è al lavoro (cfr. http://www.marche.istruzione.it/bullismo.shtml) e sta già producendo i primi materiali informativo-educativi da distribuire nella scuola e tra le famiglie. Ma, a questo punto ci chiediamo: “Sarebbe proprio inutile che anche la ‘Comunità Educante’ locale si raccogliesse intorno ad un tavolo per cercare di dare qualche risposta a fenomeni locali?”

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