Caro Testo scolastico. Il Forum alla Mercantini

L’Associazione Genitori di Senigallia ha di recente aperto un Forum di consultazione sul “caro testo scolastico” in quanto ritiene che il costo dei libri di scuola, che la famiglia sopporta nella scuola secondaria di I° di II° grado, sia spesso insostenibile.

L’obiettivo di questo Forum è stato quello di alzare il livello di attenzione e di registrare un parere per eventuali iniziative che si possono intraprendere, anche in via sperimentale, per affrontare una questione che ogni anno si ripresenta. Il sondaggio è stato effettuato nelle classi terze dell’Istituto Comprensivo Nord-Mercantini alla fine del maggio scorso.

Come reputa la spesa che ogni anno sostiene per l’acquisto dei testi scolastici di suo/a figlio/a?

[70%] alta [26%] medio/alta [4%] adeguata

In che misura suo/a figlio/a lavora sui testi scolastici?

[18%] molto [44%] abbastanza [8%] poco

In che modo trova i testi scolastici per suo/a figlio/a?

[79%] nuovi [15%] usati [6%] prestati

Una volta che suo/a figlio/a ha finito il ciclo di studi, sarebbe disposto a cedere alla scuola i libri di testo per far sì che possano essere riutilizzati dalla scuola stessa per altri ragazzi?

[56%] si [26%] no [12%] non so 

Se la scuola potesse mettere a disposizione di suo/a figlio/a dei testi scolastici usati in buono stato sarebbe interessato a farne richiesta?

[79%] si [18%] in parte [3%] no

Secondo lei quali potrebbero essere altre modalità per affrontare il problema del “caro libri” che ogni anno pesa sempre di più sulle famiglie?

Diminuire il numero dei libri, sono troppi e alcuni non vengono nemmeno aperti.

Utilizzare dei testi usati, nonostante le case editrici apportino ogni anno modificazioni al testo.

I libri dovrebbero essere gratuiti, gestiti dagli istituti di istruzione che fanno circolare quelli usati di anno in anno, sostituiscono quelli troppo usurati con altri nuovi. Tutti devono riconsegnare i libri alla fine dell’anno scolastico, per poi riprendere quelli per il prossimo anno. Si risparmiano molti soldi, carta, piante e quindi intere foreste.

Non ristampare i libri tutti gli anni con 1/2 pagine di aggiornamento, perché oggi con internet ci si aggiorna ogni secondo e fare uso degli stessi per più anni e classi. La personalità degli insegnanti non si vede dai testi scelti, ma da come portano avanti la classe durante l’anno, l’attenzione/cura dello studio. (in America i libri sono della scuola e si lasciano a scuola, si restituiscono alla fine dell’anno. Il ministero potrebbe dare dei soldi alla scuola, come alle elementari e ogni anno dovremmo restituire i libri)

Non cambiare i libri tutti gli anni.

Un governo diverso, eliminare dalle liste i libri di testo che non vengono mai utilizzati nell’intero triennio nell’arco dell’anno scolastico.

I libri di testo dovrebbero essere scelti più attentamente, infatti succede che vengono utilizzati solo parzialmente e successivamente venga “consigliato” l’acquisto di un libro “integrativo”.

Difficoltà per reperire libri usati per cambio edizioni e differente richiesta degli insegnanti. Vedi le classi terze (matematica).

Già la finanziaria 2008 prevede contributi per attivare nelle scuole la fornitura in comodato d’uso dei libri di testo. Esperienze positive sono state fatte da tante scuole. La regione Friuli ha emanato una legge presa come esempio da tante altre scuole. Senigallia si distingue sempre per arretratezza.

L’adozione di testi comuni ad ogni scuola, con riutilizzo negli anni a seguire. Indurre le case editrici a produrre libri di testo in fascicoli staccabili e con immagini ridotte al minimo e con riferimento ad internet.

Cercando di utilizzare gli stessi libri dal 1° al 3° anno e magari integrarli con dei fascicoli ogni anno. Spesa più alta inizialmente, ma spesa unica.

Devono abbassare il costo dei libri.

Ho altri figli e per me le spese sono tante. Riciclare i libri ben usati potrebbe essere un modo per affrontare il problema.

Sviluppare maggiormente il libro fai da te.

Far comprare ai ragazzi meno libri oppure abbassare il costo.

Unificare i libri.

Comprare libri che sono indispensabili ed evitare che restino poi sugli scaffali di casa perché superflui ed evitare di cambiare i testi tutti gli anni, per poche pagine di aggiornamento.

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