La Riforma Gelmini, una nuova Pedagogia o soltanto Economia

L’Associazione Genitori di Senigallia ha organizzato per il 19 novembre, ore 21,00 al Teatro Portone un incontro dal titolo: “La riforma Gelmini. Una nuova pedagogia o soltanto economia” Interverranno l’Assessore alla P.I. Ceresoni e il Dirigente scolastico dell’I.C. Scocchera di Ancona, Prof.ssa Ebe Francioni.

L’incontro è dedicato a tutti i genitori che hanno figli nella Scuola di base, pubblica e privata, ossia ben oltre le 4000 famiglie! Perché quest’incontro? Il dibattito acceso delle ultime settimane sulla Riforma Gelmini è stato principalmente alimentato dal corpo docente e non, e dagli studenti che hanno manifestato anche duramente contro i tagli che la legge, ormai approvata, prevede. I genitori sicuramente non sono rimasti a guardare, anzi, anch’essi sono scesi in piazza a manifestare contro un incomprensibile ritorno al passato quando vigeva la ‘maestra chioccia’ abbondantemente superata, per i contenuti dell’apprendimento e l’organizzazione didattica, dall’attuale ‘team teaching’.

Tuttavia, quest’occasione può essere importante, oltre ad entrare nei meandri della legge, per capire se i genitori, quindi la famiglia, oltre ad essere dei semplici fruitori di un servizio quale è quello erogato dall’Istituzione Scolastica, si propongono anche come soggetti attivi e partecipativi alla vita della scuola. Certo la nascita di Comitati di genitori potrebbe dirla lunga sul desiderio di esserci e di influire sul corso degli eventi come per esempio la temuta chiusura di taluni plessi residenti nelle frazioni della città. Tuttavia, questi Comitati, come abbiamo avuto di verificare l’anno scorso sulla questione della chiusura della quarta elementare del Cesano, è che si spengono subito dopo aver ottenuto quello per cui hanno pervicacemente lottato (il mantenimento della classe). E questo è un problema perché non si alimenta una presenza costruttiva e continuativa dei genitori nella scuola. Passata la festa gabbato il santo. Il trauma procurato dalla Riforma, con i relativi costi sociali e pedagogici, anche in questa occasione ha fatto proliferare un pò di Comitati di genitori motivati e battaglieri, ma non sappiamo quanto questi gruppi siano interessati, oltre a raggiungere nel breve determinati obiettivi, a perseguire finalità di più ampio respiro. Tuttavia, la recentissima proposta che ci perviene dal Comitato dei genitori di Scapezzano sulle iscrizioni intelligenti sembrerebbe smentire quanto asserito sul Comitato dal fiato corto.

Quindi, l’occasione dell’incontro del 19 potrà fare anche chiarezza sulla necessità di un impegno dei genitori per la scuola duraturo e lungimirante, perché è vero che i propri figli finita la scuola se ne vanno, ma rimangono pur sempre quelli degli altri.

Ecco le paure e le speranze dei genitori per la scuola

I genitori sono preoccupati e molti anzi hanno proprio paura. Come Associazione dei Genitori abbiamo voluto fare un elenco delle preoccupazioni delle famiglie sul Decreto Gelmini convertito in legge la scorsa settimana, con riferimento al primo ciclo d’istruzione.
Prima in assoluto è la paura del maestro unico. E’ universalmente riconosciuto che quando tuo figlio la mattina fa la lacrimuccia, perché ha paura di ‘quella’ maestra, ti senti lacerare dentro. Che succede se il maestro diventa uno solo? Qualcuno dice che se statisticamente fra due insegnanti almeno uno è bravo, quando ce ne sarà uno solo, cosa succederà?". Poi viene la paura che il tempo-scuola si accorci e di non avere più dove lasciare i figli. Vuoi mettere la scuola con il suo progetto educativo, anche a pagamento, studiato appositamente per tuo figlio, rispetto a un doposcuola qualsiasi? Ci si preoccupa anche per i contenuti dell’apprendimento: i nostri figli impareranno abbastanza se il tempo-scuola diminuisce? e l’inglese che dovrà essere affidato ai maestri unici? Altra paura è quella di essere strumentalizzati dai docenti e dai proclami politici e sindacali della destra e della sinistra. I genitori vorrebbero avere pareri che vadano oltre l’interesse di parte e che aiutino a capire ciò che sta succedendo.

Altro timore riguarda il sostegno ai diversamente abili che diminuirà e al rapporto con il bambino extracomunitario che diventerà sempre più un estraneo. Altra profonda preoccupazione è quella dei genitori delle frazioni che temono la chiusura di plessi con pochi bambini con il conseguente impoverimento sociale delle comunità periferiche. Ma quali sono le speranze? I genitori sperano innanzitutto: una scuola seria, autorevole e al passo con i tempi in cui sia messo al centro il bambino una scuola in cui i docenti siano messi nelle condizioni di fare i docenti (la formazione!) e che sia valorizzata la funzione docente e riconosciuto il merito.

una scuola in cui il genitore e l’insegnante, reciprocamente rispettosi, siano capaci di condividere “un patto vero di corresponsabilità educativa”. Tuttavia, per realizzare queste speranze è necessario che i genitori siano pronti e preparati al dialogo con le Istituzioni affinchè si possano affrontare insieme questioni così importanti che attengono all’educazione e al futuro dei propri figli. Oggi, per non aver paura o essere costantemente allarmati dalle continue turbolenze che la scuola e la società intera stanno vivendo, non è più pensabile firmare ‘deleghe in bianco’ a chi per questioni ideologiche e di parte le utilizza scorrettamente, ma rendersi conto direttamente e con costanza delle cose che cambiano.

Pertanto, per fugare le paure ma alimentare soprattutto le speranze l’Associazione Genitori di Senigallia sta organizzando per il 19 novembre, ore 21,00 un incontro-dibattito con i rappresentanti delle Istituzioni Scolastiche e Comunali. L’invito è rivolto a tutti i genitori che hanno figli a scuola negli Istituti Comprensivi della città e l’incontro avrà luogo al Teatro Portone. (VD. LOCANDINA A FIANCO "LA RIFORMA GELMINI")