Tutti nella rete…. (2) e non solo. Primo incontro con i genitori

Il 20 marzo alla Marchetti, nell’ambito del progetto “Tutti nella rete e non solo”, il Prof. Marcucci, davanti ad un buon gruppo di genitori, ha parlato di: “Adolescenza e famiglia: dalla dipendenza affettiva alla costruzione di Sé.”

I genitori oggi sono spesso soppiantati da altri soggetti che contribuiscono fortemente alla formazione della personalità dei ragazzi, come talune trasmissioni televisive, la rete con le sue pericolose evasioni, le mode imposte dalla pubblicità e così via. Si è parlato di un Sé frammentato incapace di ritrovare punti di riferimento e di sintesi in casa, a scuola e in tutti quegli ambienti dove essi vivono abitualmente.

Emblematica è stata l’affermazione di un genitore che ha detto: “Ma io non ricordo che tipo di adolescenza ho avuto, eppure sono qua!”. Cosa potrebbe significare? Certamente tutti abbiamo avuto un’adolescenza ma ci si domanda anche che tipo di famiglie abbiamo avuto alle spalle. Le scuole dei genitori si sono moltiplicate negli ultimi vent’anni perché hanno risposto in qualche maniera ad un’esigenza sempre più sentita di saperne di più circa gli stili educativi più appropriati a gestire generazioni che presentavano problematicità sempre più complesse.

Le famiglie di oggi, che i media chiamano ‘normali’, spesso si chiedono come mai i loro ragazzi si trovano incastrati all’improvviso in vicende terribili, come abusi di sostanze, stupri e bravate criminali come lanciare un sasso dal cavalcavia. Diciamola tutta. Purtroppo, i fatti in cui i nostri ragazzi si trovano invischiati sono il più delle volte il risultato della nostra disattenzione, della nostra pigrizia e del nostro tanto da fare.

Sicuramente, i ragazzi di oggi si presentano più vulnerabili di un tempo, e a poco serviranno le tante scuole dei genitori cui parteciperemo se non cominceremo a capire che possiamo ancora essere per loro soggetti seri di confronto e di crescita. Comunque, questi momenti di riflessione e di dibattito rimangono molto importanti perché servono a prendere coscienza di fenomeni inquietanti come è quello rappresentato dalla rete, anche se per il momento troviamo interessata solo una piccola platea.

Il prossimo appuntamento è per venerdi prossimo 27 marzo, ore 18.00 con il titolo: “Prigionieri dei media: Internet, SMS, TV ed altre tentazioni.

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