La Tagesmutter è una professione?

La Tagesmutter è una professione? Da quello che si sente discutere sui tavoli istituzionali, regionali in primis, sembrerebbe di sì, ma noi non siamo del tutto d’accordo.

La Regione, sui servizi per l’infanzia, nel 2003 ben evidenziò i requisiti strutturali degli ambienti ove i bambini erano accolti, l’organizzazione delle varie tipologie di servizio (nidi, centri per l’infanzia, spazi bambini, ecc) nonché i requisiti professionali che doveva possedere il personale (educatori, coordinatori, addetti), ma è decisamente in ritardo in tema di servizi e nuove figure più rispondenti a requisiti di territorialità e flessibilità. Immaginiamo quanti legittimamente vorranno e dovranno esprimersi per capire questo nuovo servizio e sforzarsi di disegnare un nuovo profilo di educatore che debba somigliare a quelli già esistenti, senza però fare inizialmente una riflessione: perché nasce questo servizio e chi sono soprattutto le ‘mamme di giorno’. Il gap esistente, e aggravato dalla perdurante crisi economica, tra tasso di occupazione femminile, tasso di natalità e la quantità (qualità) dei servizi di conciliazione tra lavoro e famiglia, ci inducono ad escogitare strategie di differenziazione ed ampliamento dell’offerta di servizi per l’infanzia con alta flessibilità.

Tra l’altro, le rilevazioni ISTAT 2008/2009 attestano che le regioni italiane con un alto grado di diffusione di servizi per l’infanzia sono quelle anche con un più alto tasso di occupazione femminile. Nelle Marche il tasso di occupazione femminile nel 2009 è pari al 55,4% superiore rispetto alla media nazionale che si attesta al 46,4%. Relativamente all’offerta dei servizi, nel territorio marchigiano il dato regionale è abbastanza diversificato (AP e MC 6,8% e AN e PU oltre il 12%) ma comunque inferiore al 33% previsto dal Trattato di Lisbona. Quindi, si evince che la quota di domanda insoddisfatta è ancora alta e la richiesta di implementare i servizi e le azioni positive di conciliazione tra i tempi di vita e lavoro comincia ad essere sempre più insistente. In base alle esperienze in corso di alcune regioni italiane, abbiamo appurato che la Tagesmutter innanzitutto è una Mamma, di scolarità media (diploma), adeguatamente formata, che offre educazione e cura a bambini di altri, presso il proprio domicilio, dai primi mesi in su, con stabile collegamento con l’Associazione o Cooperativa che la sostiene e la supporta nel lavoro.

L’Associazione garantisce, nei confronti delle famiglie utenti e dell’Ente pubblico, il mantenimento degli standard qualitativi previsti, sia dal punto di vista ambientale che educativo. Infatti, fornisce idonea documentazione sia relativa agli ambienti in cui si svolge l’attività, che alle persone abilitate a tale compito, nonché al progetto pedagogico ed educativo di riferimento. La mamma può accogliere fino ad un massimo di 5 bambini contemporaneamente, compresi i propri figli se presenti nell’orario di servizio. Tale numero è proporzionato alla dimensione della casa che ospita. Il servizio, invece, comporta: l’accoglienza e la cura di bambini in un ambiente familiare; una figura di riferimento stabile per il bambino e per la famiglia utente; regolarmente retribuita dall’Associazione di riferimento, tramite regolare contratto; l’inserimento del bambino in un piccolo gruppo, favorendo un piccolo contesto di socializzazione e il rispetto dei tempi del bambino; la personalizzazione del servizio nel rispetto delle scelte educative della famiglia; la flessibilità d’orario del servizio, concordato secondo le esigenze della famiglia e dei bimbi accolti; un coinvolgimento della famiglia nella definizione della risposta ai propri bisogni e personalizzazione della risposta; la creazione di una rete a sostegno delle famiglie utenti e delle lavoratrici che le supporta in tutti gli aspetti pedagogici e organizzativi della relazione. Il servizio non ha orari predeterminati.

Essi vengono concordati all’avvio del servizio tenendo conto delle esigenze della famiglia utente e delle disponibilità della Tagesmutter. Gli accordi vengono formalizzati in un contratto di servizio che garantisce entrambe le parti, definendo impegni e responsabilità. Il servizio, inoltre, come garanzie, offre: mamme adeguatamente formate e costantemente aggiornate; monitoraggio costante del mantenimento degli standard qualitativi previsti riguardanti la casa e il lavoro delle singole Tagesmutter; disponibilità di un coordinatore a disposizione delle operatrici e delle famiglie utenti; costante verifica delle norme igenico-sanitarie ambientali e della sicurezza delle case in cui si svolge il servizio; trasparenza e condivisione delle regole del servizio; massima flessibilità del servizio rispetto alle richieste delle famiglie utenti. Infine, un discorso a parte va fatto a proposito del contesto, ossia, della casa in cui vengono ospitati i bambini.

La casa è il luogo denso di relazioni e significati in cui si svolge la quotidianità secondo modalità che implicano espressioni affettive, che regolano tempi e spazi della convivenza; è lo spazio familiare in cui il mondo dei bambini e quello dei “grandi” si incontrano; è il luogo in cui sentirsi protetti e, per questo, in cui poter “osare” nuove avventure; è il luogo in cui apprendere le regole sociali in un contesto affettivamente rassicurante; è un ambito in cui anche le famiglie crescono e si incontrano, mutuando modalità e metodologie educative adeguate; è il luogo in cui i saperi educativi si traducono in comportamenti quotidiani.

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