L’€™asilo nido familiare. Si parte con l’€™esplorazione della domanda di utenza

sfondo 2Sono stati pubblicati gli avvisi per l’assegnazione di voucher per l’acquisto di servizi socio-educativi per i minori (Bando OASIS € 36.164 per l’ATS di Senigallia) e quello destinato agli ATS della provincia per la presentazione di progetti per la creazione o implementazione di servizi all’infanzia e alla famiglia (bando LIFE € 34.948 per l’ATS di Senigallia). Rimaniamo in attesa di ciò che verrà deliberato per la figura della ‘Tagesmutter’ (‘mamma di giorno’).

Nel frattempo, dopo circa tre settimane dal Convegno sul tema, abbiamo provato a formulare un’idea di servizio che va oltre la conciliazione del tempo di vita e lavoro della sola figura femminile, allargandosi al contesto familiare e a quello interfamiliare. Vediamo alcuni punti essenziali. a) L’Asilo Nido Familiare, per i bambini dai 3 mesi ai 3 anni, ma estendibile fino a 14, nasce a fianco della classica offerta di servizi alla prima infanzia promossa dall’Ente Pubblico, rappresentata dagli asili nido, ed è motivato dai recenti cambiamenti avvenuti nella famiglia e nell’organizzazione dell’attività lavorativa. b) La riorganizzazione dei tempi di vita della coppia, conseguenti la nascita di un figlio, fa scaturire la necessità di una maggiore flessibilità dei servizi e l’esigenza di individuare interventi nuovi, i cui tempi e spazi possono essere gestiti direttamente dalle famiglie. c) Per questo, si coglie la necessità di scegliere per i propri figli spazi di cura diversificati e flessibili che siano presenti in modo capillare sul territorio (quartieri, frazioni e paesi) e che promuovano la creazione di una rete amicale tra i nuclei familiari interessati. d) Tali servizi, attivati presso il domicilio di una coppia genitoriale (e non), in cui uno dei due componenti viene adeguatamente formato, prevedono una gestione partecipata e consentono un rapporto continuativo e stabile nel tempo di un piccolo gruppo di bambini (max 5). e) Naturalmente, questi servizi s’integrano con la rete dei servizi per la prima infanzia esistenti, offrendo esperienze d’incontro e di socializzazione nel rispetto del principio della ‘comunità educante’.

Nei giorni successivi al Convegno abbiamo registrato un crescente interesse verso questo tipo di servizio, tant’è vero che ad oggi abbiamo una ottantina di richieste di iscrizione ai corsi per diventare Tagesmutter (vater?). Adesso però è necessario dedicarsi all’esplorazione della domanda di utenza per lo più ancora inconsapevole di una possibilità in più che questo servizio potrebbe offrirle. Quindi per informare e raccogliere quante più informazioni sulla reale volontà di queste famiglie di scegliere un asilo nido familiare o integrarlo con i servizi già utilizzati abbiamo predisposto un breve questionario. Il campione è stato scelto in base alla conformazione del nostro territorio fatto soprattutto di piccoli paesi, ma anche in città andremo ad esplorare soprattutto le frazioni.

Comunque, per quelli che volessero offrirci il loro contributo informativo possono scaricare il test anche qui o dal nostro blog e reinviarcelo all’indirizzo: agesenigallia@gmail.com.Questionario per l'utenza

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