Convegno di presentazione degli Asili Nido Domiciliari

Foto convegno

 29 novembre 2012. Auditorium San Rocco, Senigallia.

 

 

 

 

 

(da sinistra) Dott. Primo Galassi Presidente Age Marche.

Dott.ssa Carolina Lisanti, Associazione iDEE BCC.

Avv. Maurizio Minucci, Presidente Banca Suasa

Prof. Mario Cavallari Referente per il Comune.

Dietro in piedi sono IO!  (Leggi in sintesi Asilo Nido Domiciliare. Slides di presentazione)

Mamme di giorno, finalmente ci siamo!

L’aspettavamo da un pò ma finalmente è arrivato lo schema di delibera della Giunta Regionale riguardante la disciplina del Servizio sperimentale dei Nidi Domiciliari nelle Marche. Vediamo alcuni aspetti più significativi

Il nuovo servizio prevede la costituzione di una nuova figura professionale: l’operatore/operatrice domiciliare. Per questo servizio sperimentale (l.r 2003 n. 9 art. 2 comma 1 lett. C) la Giunta ha destinato un importo pari a € 1.250.000 per l’erogazione alle famiglie di assegni per l’accesso ai nidi domiciliari, con priorità per quelle con bambini in lista d’attesa sia nei nidi pubblici che privati convenzionati con i Comuni. Per la formazione degli operatori invece sono stati stanziati € 145.418.

Requisiti strutturali. Il servizio si svolge presso l’abitazione dell’operatrice o presso altra abitazione; l’abitazione deve essere completamente a norma (sicurezza fisica, ambientale ed igienica); la superficie minima da assicurare ai bambini è di 5 mq ciascuno e i locali devono essere due: uno per il riposo ed un altro per le attività ludiche; cucina e bagno attrezzati; spazio per gli effetti personali e possibilità di usufruire di spazi esterni messi adeguatamente in sicurezza.

Organizzazione e ricettività. I bambini ospiti non possono superare i 36 mesi. Se vi è un bambino di età inferiore ad un anno, il numero dei bambini complessivamente non può superare il numero di tre. Se tutti superano l’anno di vita allora il numero massimo accoglibile è di 5 bambini. Il servizio va dalle 7 del mattino alle 22 della sera con un minimo di tre ore di attività ed un massimo di nove. Se l’offerta oraria supera le 7 ore l’operatore deve essere affiancato da un altro operatore. L’operatore elabora un progetto educativo del servizio in collaborazione con le famiglie. Il servizio è soggetto all’autorizzazione e all’accreditamento secondo la legge regionale del 2003.

Requisiti soggettivi degli operatori. I titoli che devono possedere le operatrici sono: A) laurea in campo educativo e formativo, dirigente di comunità, maturità magistrale, liceo psico-pedagogico, maturità professionale di assistente per comunità infantili. Inoltre, l’operatrice deve possedere un attestato di frequenza riguardante un corso sull’igiene e la sicurezza degli ambienti, il primo soccorso e la manipolazione degli alimenti. Infine, deve svolgere un tirocinio di 30 ore presso una struttura per la prima infanzia. B) Altri diplomi di scuola media superiore. In questo caso sarà obbligatorio la frequenza di un corso di qualifica di secondo livello con contenuti attinenti al profilo richiesto di 400 ore. Le operatrici devono essere coperti da una polizza assicurativa per infortunio e responsabilità civile.