A proposito dei corsi sugli asili nidi domiciliari

organizzatoriRiportiamo un’osservazione di una persona che, a proposito dei contenuti didattici del corso breve di 88 ore per operatrici di nidi domiciliari, rilevava come fossero assenti le materie relative alla sfera psicologica ed educativa del bambino.

E’ straordinariamente vero! Si auspica, tuttavia, che chi fa questo tipo di corso abbia già alle spalle un curriculum fatto di studi ed esperienze in ambito psico-pedagogico di un certo rilievo. Peraltro, chi invece non ha questo background dovrà frequentare un corso di ben 400 ore!

Ma come rendere efficace il corso breve?

Parecchie delle nostre perplessità sulla formazione necessaria a questo tipo di servizio, nell’arco di due anni, sono state fugate grazie a due convegni sull’argomento (2011 e 2012) e ad alcuni partners che ci hanno chiarito e indirizzato su come sostenere la formazione delle operatrici: innanzitutto, la scuola CIDI per aver nel tempo realizzato corsi e dibattiti sui nuovi servizi di assistenza all’infanzia, e per averci messo in contatto con l’Associazione DOMUS di Trento, nata dalla volontà di sostenere e promuovere anche in Italia l’esperienza delle Tagesmutter (Madri di giorno), così come conosciuta nel contesto europeo.

La contaminazione della Domus unita all’esperienza dello staff del Dott. Marcucci (Centro Studi Nostos) in ambito familiare, ha reso possibile la messa a punto di un modello di formazione autoctono fatto di sostegno, organizzazione e di rete di relazioni. Questo dovrà consentire di far sentire meno ‘sole’ le future operatrici, dopo il breve corso, in caso di difficoltà nella cura dei bambini e di farle crescere sempre, personalmente e professionalmente. Non ultimo, infine, il sostegno dell’Ente pubblico che ha ritenuto utile avviare uno studio/ricerca al fine di verificare la possibilità di introdurre anche nella nostra città, in via inizialmente sperimentale, nuove forme di erogazione dei servizi alla prima infanzia, come ad esempio i micro-nidi (delibera consiliare del 25/5/2010 n. 58). L’esperienza della Comunità educante nella nostra città, promossa dal Comune, è per così dire rassicurante perché la qualità dei servizi per l’infanzia sia pubblici che privati costituirà per la rete delle operatrici una grande opportunità di riferimento e di confronto.

In queste due ultime settimane molte persone, in possesso dei requisiti per la frequenza al corso breve, hanno chiesto informazioni più dettagliate sulle sue caratteristiche. In particolare, ci è sembrato che molte di esse non fossero immediatamente interessate ad avviare immediatamente il servizio, ma piuttosto a conseguire un attestato valido per poterlo avviare in un prossimo futuro.

I nostri colloqui, comunque, tendono ad accertare, oltre ai requisiti richiesti dal deliberato regionale, la reale motivazione ad intraprendere l’attività, e ad evitare quindi di ‘vendere’ un semplice corso che, ricordando l’osservazione fatta in apertura, preso da solo, si rivelerebbe di nessuna utilità.

Per questo, gli organizzatori del primo corso in partenza il 7 giugno – CIDI per la formazione propedeutica all’avvio del servizio, NOSTOS per il coordinamento e la formazione continua delle operatrici ed AGE per la promozione del servizio tra le famiglie – offrono ai partecipanti, oltre alle 88 ore di lezione, un percorso articolato fatto di formazione continua, coordinamento psico-pedagogico, organizzazione tecnica e territoriale, inquadramento contrattuale, promozione e sviluppo di una rete che consentirà alle operatrici di essere sempre affiancate da esperti ed in stretta connessione tra di loro.

Tutto questo, proprio per la delicatezza del servizio che ci si avvia ad inaugurare, non ci sembra assolutamente da sottovalutare.

Per info Corsi: CIDI/FORMAZIONE 071/660-78-22 (Vedi Video di presentazione)

 

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Operatori di nidi domiciliari, parte il primo corso da 88 ore

LOGO AGEIl 27 maggio inizierà a Senigallia il primo corso per operatori di nidi domiciliari, di 88 ore, al fine di conseguire il titolo necessario ad avviare un servizio di asilo nido domiciliare. Il corso di 400 verrà attivato successivamente.

Facciamo presente che l’attestato, ottenibile attraverso la frequenza del corso, è condizione essenziale per poter avviare la procedura di autorizzazione e di accreditamento della struttura in cui verrà svolto il servizio. Ricordiamo, di seguito, i requisiti di accesso e i contenuti didattici relativi al corso di 88 ore.

REQUISITI DI ACCESSO
• Laurea in campo educativo e formativo, ovvero psicologico e sociale, ovvero diploma di abilitazione all’insegnamento nelle scuole di grado preparatorio, diploma di dirigente di comunità, rilasciato dall’Istituto Tecnico Femminile, diploma di maturità magistrale, diploma di maturità rilasciato dal liceo socio psico-pedagogico diploma di maturità professionale di assistente per comunità infantili.
• Età non inferiore ai 18 anni
• Per gli stranieri: buona conoscenza della lingua italiana scritta e orale

SELEZIONE Selezione attitudinale al fine di verificare l’idoneità a seguire gli specifici compiti assistenziali ed educativi richiesti dall’attività professionale.

CONTENUTI DIDATTICI
• Igiene e sicurezza degli ambienti 16 h
• Le regole fondamentali del primo soccorso 12 h
• Preparazione e somministrazione dei pasti 30 h
• Tirocinio presso una struttura per la prima infanzia 30 h

TITOLO RILASCIATO Al termine del corso coloro che avranno partecipato ad almeno il 75% delle ore di lezione, sarà rilasciato un attestato di frequenza

Per altre informazioni si può contattare il C I D I di Senigallia, l’Ente formatore che gestirà la formazione degli operatori. 071/660.78.22.

Si evidenzia, infine, che sono già aperte le iscrizioni per la seconda edizione (88 ore) che si avvierà nel corso del mese di giugno.

Nidi Domiciliari. Perché lavorare a casa?

prossima aperturaSecondo recenti dati ISTAT le casalinghe in Italia sono quasi 5 milioni ed un milione e ottocentomila sono al disotto di trentacinque anni. Manca il lavoro? C’è assenza di servizi per cui molte donne sono costrette a sacrificarsi per accudire bambini ed anziani? Oppure sta diventando una scelta professionale?

Nel corso dei colloqui individuali che l’AGE sta effettuando al fine di esplorare le motivazioni ad intraprendere l’attività di operatore di nidi domiciliari, figura di recente introduzione nella nostra realtà marchigiana, emergono tutti e tre questi punti interrogativi.

Ci sono persone che hanno deciso di perdere il lavoro piuttosto che ‘girare’ lo stipendio a baby-sitter, badanti o assistenti domiciliari, ritenendo che darsi da fare in casa è forse, loro malgrado, la soluzione più economica. Altre persone, invece, in relazione ad una personale motivazione per la cura dei bambini, rivelano il desiderio di un’auto-realizzazione che non si è raggiunta in altri contesti lavorativi a causa dell’estrema precarietà dei rapporti di lavoro (aumento di 6,5 volte dei contratti a chiamata dal 2008 al 2011) spesso anche inferiori ad un mese. Ed infine, ci sono donne che stanno scegliendo consapevolmente di fare una scelta professionale all’interno delle mura domestiche per occuparsi dei propri figli e di quelli di altre famiglie. Buona cultura, età media 35 anni, non sempre coniugata o con figli, titolo di studio spesso attinente alla qualifica da conseguire, motivazione forte ad organizzare il proprio domicilio per renderlo adeguato alla compresenza di 5 bambini, sono alcuni elementi di questo nuovo profilo professionale che si sta imponendo nella nostra realtà.

Noi siamo convinti che questa sia una scelta importante perché contempera da un lato le esigenze di affermazione di uno status professionale (in casa propria) e dall’altro incoraggia la possibilità di contribuire economicamente al menage familiare. Ma c’è dell’altro. Le donne che sussidiariamente offrono servizi di ospitalità ai piccolissimi, fino all’altro giorno di esclusiva pertinenza di Enti pubblici o privati, (i quali purtroppo si sono dovuti fermare a quel famoso obiettivo di Lisbona di copertura del 33%), potrebbero aiutare molte mamme a recuperare quella giusta tranquillità nel lasciare i figli a persone qualificate e di fiducia. Di conseguenza, abbiamo apprezzato come il Comune di Senigallia abbia ritenuto utile avviare uno studio/ricerca al fine di verificare la possibilità di introdurre anche nella nostra città, in via inizialmente sperimentale, nuove forme di erogazione dei servizi alla prima infanzia, come ad esempio i micro-nidi (delibera consiliare del 25/5/2010 n. 58)

Per coloro che fossero interessati ad avere informazioni più dettagliate su formazione, organizzazione e gestione del servizio di nido domiciliare sono pregati di contattare la segreteria CIDI di Senigallia (Tel 071 6607822- Sig.ra Valeria) al fine di prendere un appuntamento.

Servizio di Asilo Nido Domiciliare, sono aperte le iscrizioni ai corsi

Locandina

L’AGE, con il patrocinio del Comune di Senigallia e la collaborazione del Centro Studi Nostos, il CIDI di Senigallia e il sostegno della Banca di Suasa e l’Associazione iDEE ha presentato giovedi scorso il servizio di asilo nido domiciliare, innovativo ed utile soprattutto per i bambini in tenerissima età.

Dopo un iter abbastanza lungo la Regione Marche ha promosso la scorsa estate con due delibere la sperimentazione di questo servizio, regolamentandolo sia sotto il profilo della struttura ospite (la casa) che di quello della formazione degli operatori.

Da un anno a questa parte l’attenzione e la sollecitazione dell’AGE non è mai venuta meno, attendendo che il momento della regolamentazione avvenisse il più presto possibile. Sull’importanza di questo servizio ci siamo già dilungati a suo tempo per il tipo di aiuto che dà alla famiglia a causa dell’assenza/lontananza di strutture per la prima infanzia e per la possibilità di lavoro che offre a molte mamme consentendo loro di poter conciliare il tempo di vita familiare con quello del lavoro.

Siamo giunti, quindi, ad una fase decisamente più operativa e nel corso della presentazione di giovedi sono stati illustrati il programma formativo per gli operatori, il modello organizzativo/gestionale e il progetto educativo del servizio.

Per coloro che volessero avviare l’attività nel primo semestre del 2013, informiamo che le pre-iscrizioni sono aperte e si potranno effettuare fino al 15 dicembre. Per qualsiasi informazione ci si può rivolgere alla segreteria del CIDI di Senigallia (071/ Tel 071 6607822), oppure telefonare al 328/3968698.

Convegno di presentazione degli Asili Nido Domiciliari

Foto convegno

 29 novembre 2012. Auditorium San Rocco, Senigallia.

 

 

 

 

 

(da sinistra) Dott. Primo Galassi Presidente Age Marche.

Dott.ssa Carolina Lisanti, Associazione iDEE BCC.

Avv. Maurizio Minucci, Presidente Banca Suasa

Prof. Mario Cavallari Referente per il Comune.

Dietro in piedi sono IO!  (Leggi in sintesi Asilo Nido Domiciliare. Slides di presentazione)

Mamme di giorno, finalmente ci siamo!

L’aspettavamo da un pò ma finalmente è arrivato lo schema di delibera della Giunta Regionale riguardante la disciplina del Servizio sperimentale dei Nidi Domiciliari nelle Marche. Vediamo alcuni aspetti più significativi

Il nuovo servizio prevede la costituzione di una nuova figura professionale: l’operatore/operatrice domiciliare. Per questo servizio sperimentale (l.r 2003 n. 9 art. 2 comma 1 lett. C) la Giunta ha destinato un importo pari a € 1.250.000 per l’erogazione alle famiglie di assegni per l’accesso ai nidi domiciliari, con priorità per quelle con bambini in lista d’attesa sia nei nidi pubblici che privati convenzionati con i Comuni. Per la formazione degli operatori invece sono stati stanziati € 145.418.

Requisiti strutturali. Il servizio si svolge presso l’abitazione dell’operatrice o presso altra abitazione; l’abitazione deve essere completamente a norma (sicurezza fisica, ambientale ed igienica); la superficie minima da assicurare ai bambini è di 5 mq ciascuno e i locali devono essere due: uno per il riposo ed un altro per le attività ludiche; cucina e bagno attrezzati; spazio per gli effetti personali e possibilità di usufruire di spazi esterni messi adeguatamente in sicurezza.

Organizzazione e ricettività. I bambini ospiti non possono superare i 36 mesi. Se vi è un bambino di età inferiore ad un anno, il numero dei bambini complessivamente non può superare il numero di tre. Se tutti superano l’anno di vita allora il numero massimo accoglibile è di 5 bambini. Il servizio va dalle 7 del mattino alle 22 della sera con un minimo di tre ore di attività ed un massimo di nove. Se l’offerta oraria supera le 7 ore l’operatore deve essere affiancato da un altro operatore. L’operatore elabora un progetto educativo del servizio in collaborazione con le famiglie. Il servizio è soggetto all’autorizzazione e all’accreditamento secondo la legge regionale del 2003.

Requisiti soggettivi degli operatori. I titoli che devono possedere le operatrici sono: A) laurea in campo educativo e formativo, dirigente di comunità, maturità magistrale, liceo psico-pedagogico, maturità professionale di assistente per comunità infantili. Inoltre, l’operatrice deve possedere un attestato di frequenza riguardante un corso sull’igiene e la sicurezza degli ambienti, il primo soccorso e la manipolazione degli alimenti. Infine, deve svolgere un tirocinio di 30 ore presso una struttura per la prima infanzia. B) Altri diplomi di scuola media superiore. In questo caso sarà obbligatorio la frequenza di un corso di qualifica di secondo livello con contenuti attinenti al profilo richiesto di 400 ore. Le operatrici devono essere coperti da una polizza assicurativa per infortunio e responsabilità civile.

Professione Tagesmutter. I risultati del sondaggio sull’utenza

sfondo 2Come avevamo annunciato, nel corso delle ultime settimane abbiamo esplorato la domanda di utenza al momento ignara della possibilità di usufruire prossimamente di un servizio Tagesmutter. Ecco i risultati.

Abbiamo rivolto le domande a tre campioni di utenza potenziale: tutto il personale femminile di un Istituto di Credito, un gruppo di famiglie di una frazione di Senigallia ed uno residente in un Comune dell’interno; altri questionari ci sono arrivati per posta, per un totale di 156. Sotto il profilo informativo abbiamo verificato che circa il 60 % degli interessati non conosce per niente questo tipo di sevizio, mentre la quasi totalità non sa che può includere anche bambini al di sopra dei tre anni. Premesso che la quasi totalità del campione ritiene che la Tagesmutter possa essere una valida soluzione per il tempo lavoro delle mamme, i motivi per cui queste ultime si rivolgerebbero a questo servizio sono due: esigenze di maggiore flessibilità d’orario (47%) ed esigenze pratico-organizzative (52%).

Per quanto riguarda il tempo richiesto per il servizio il 76% risponde che le fasce fino a 3 e fino 5 ore sarebbero quelle più richieste, indicando più un uso integrativo e non sostitutivo degli altri servizi al momento utilizzati. Aggiungiamo che queste fasce oggi vengono coperte con altre figure come i nonni o le babysitter prevalentemente il pomeriggio fino alle 19,00. Alcune curiosità. Tra i motivi per i quali le famiglie sceglierebbero questo servizio non sono mai stati indicati né la rispondenza a particolari esigenze di tipo educativo, né la richiesta di requisiti specifici dell’ambiente domestico in cui la Tagesmutter svolge la sua attività. Superficialità o consapevolezza che le questioni pratiche-organizzative sono più importanti ed urgenti? Nessuna delle due, in quanto la maggioranza delle mamme ha affermato che la conoscenza pregressa della Tagesmutter rimane la migliore garanzia di affidabilità e di qualità educativa del servizio offerto.

Non solo, ma anche la qualità dell’ambiente in cui sono accolti i piccoli fa la sua parte e ve lo testimoniamo con un aneddoto e qualche fotografia. Siamo stati invitati da una mamma che a casa sua si sta organizzando proprio bene: l’ambiente in cui siamo entrati non aveva nulla da invidiare ai servizi nido comunali o convenzionati. Stanze di una casa perfettamente arredate, accoglienti e sicure, che potevano ospitare fino a 5 bambini, in un contesto sociale dove tutti si conoscono e dove le famiglie che hanno figli piccoli non si pongono affatto il problema dell'affidabilità della mamma ospite in quanto la conoscono perfettamente. Tuttavia, con questo non vogliamo sottovalutare l’aspetto professionale del servizio Tagesmutter che rimane una questione di cruciale importanza sulla quale gli organi competenti della regione si dovranno esprimere al più presto. Nel frattempo, stiamo facendo molta fatica a contenere la passione e l’entusiasmo di queste mamme desiderose di investire e di dedicarsi con coscienza e scrupolosità a uno dei servizi più critici e complessi che riguardano la prima infanzia.