Il ‘digital divide’. Da Internet ai social network

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Il potenziamento a casa e a scuola dell’utilizzo del personal computer con connessione internet ha indubbiamente reso inderogabile il bisogno delle famiglie di conoscere la rete internet e di imparare a utilizzarla per seguire e proteggere i figli nei giochi e nello studio.

La navigazione, infatti, può essere per i nostri figli uno strumento di grande opportunità educativa, didattica e comunicativa, ma dobbiamo sapere come salvaguardarli dai pericoli: conoscenza, attenzione e prevenzione sono condizioni indispensabili per assicurare loro adeguata protezione.

Sicuramente siamo stati messi a dura prova, diciamocela tutta: viviamo la nostra maturità nell’era

dell’High-Tech, ma a malapena riusciamo a domare un manuale di istruzione per accendere una fotocamera digitale. Quanti di noi cedono le armi ai propri figli, che invece si muovono agili e sicuri fra questi misteri? Espressioni come “Lui (il figlio) ne sa più di me” “Ah, questa roba non fa per me, lascio fare a lui” ci sono familiari.

Questa “delega” per rinuncia quasi ci inorgoglisce, ci fa pensare “all’allievo che supera il maestro”. Inoltre, assuefatti da una pubblicità martellante, siamo rassicurati che basti un click per entrare nel mondo di Internet e usufruire di questo straordinario strumento, che ci semplifica la vita, facilita i contatti e azzera le distanze: all’interno delle mura domestiche, senza rischio di essere avvicinati da  sconosciuti, al riparo da droga, alcool e proposte indecenti.

Perché dovremmo temere di metterci in casa questo alieno? C’è, però, anche una zona buia, che pone i nostri figli a rischio di contatto con siti purtroppo dai contenuti violenti od osceni, sicuramente accattivanti, ma certamente non adatti alla loro crescita equilibrata. Internet apre la nostra casa ad un mondo straordinario, ma anche straordinariamente pericoloso.

Un altro aspetto che ci rende difficile l’allineamento con la tecnologia è determinato dalla velocità in cui una tendenza nasce, si sviluppa trasformando gli stili comportamentali dei nostri figli e di riflesso i nostri. Abbiamo sofferto la presenza in casa dei telefonini, che dissacravano l’intimità familiare e azzeravano le regole del bon ton: una mano per mangiare, l’altra per digitare i messaggini sotto la tavola apparecchiata.

Non abbiamo fatto in tempo a “digerire” gli sms, che irrompe nelle nostre case Messenger, la chat che consente di conversare gratuitamente con gli amici, in qualsiasi parte del mondo, ad ogni ora del giorno e, purtroppo, della notte. “Indovina se viene a cena?” potrebbe essere lo slogan sconfortato di una famiglia che si vede inghiottire il proprio figlio nella comunità virtuale. Pur intuendo la criticità del fenomeno, nonostante gli allarmi continuamente lanciati dai mezzi di comunicazione sui pericoli di internet, i genitori ancora si illudono che il problema sia del vicino della porta accanto.

Arriviamo ad oggi, o meglio ai nuovi scenari virtuali: i social network, capaci di far socializzare milioni di giovani del continente. Quanti genitori sanno se i propri figli sono iscritti ad un social network? Sono in grado di vedere cosa essi pubblicano? Siamo consapevoli che un ulteriore indugio crea uno scollamento comunicativo e dialogico con i nostri figli non più risanabile? È quanto mai urgente ridurre questa forbice.

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Al via ‘Tutti nella rete… (2) e non solo’

Venerdì 6 marzo alle ore 18, presso l’Aula Magna dell I. C. Marchetti, è stata presentata la nuova iniziativa dell’AGE, l’Associazione Genitori Italiana, in collaborazione con Istituto Comprensivo Marchetti di Senigallia e il Centro Studi e Ricerche NOSTOS.

‘Tutti nella Rete (2)… e non solo’, lo ricordiamo, è un progetto di formazione ai nuovi media per docenti, genitori e studenti. A circa un anno dalla prima edizione, il Preside prof. Mario Cavallari ha presentato l’iniziativa assieme ad Alberto Di Capua e Paolo Molinelli dell’AGE, evidenziando la necessità di soffermarsi con competenza ed attenzione sui nuovi fenomeni della rete, dei media, della televisione, dei videogiochi, dei telefonini. Occorre consapevolezza, conoscenza e capacità di sviluppare un approccio critico nei ragazzi, affinché si rifugga dalla facile ed improduttiva tentazione di demonizzare la tecnologia e quindi il presente ed il futuro. Tre gli esperti che affronteranno l’argomento dal punto di vista dei genitori (lo psicoterapeuta dott. Moreno Marcucci), degli studenti (la psicologa dott.ssa Michela Boscaro) e dei docenti (la prof.ssa Patrizia Confalonieri).

Alla presenza di numerosi genitori e docenti, i tre relatori hanno brevemente illustrato il programma dei loro seminari e l’interessante presentazione è terminata con un proficuo dibattito che ha visto forse per la prima volta molteplici mamme e papà confrontarsi con franchezza sulle loro paure, sui lori dubbi e sulle loro certezze in tema di educazione dei propri figli.

Mentre i seminari con gli studenti sono già cominciati, si riassumono le scadenze per genitori e docenti (per tutti alle ore 18 presso l’I.C. Marchetti):

Genitori 20 marzo: Adolescenza e famiglia: dalla dipendenza affettiva alla costruzione di sé 27 marzo: Prigionieri dei media: internet, SMS, TV ed altre tentazioni 3 aprile: I ‘tecnodipendenti’. Difficoltà di relazione e perdita di contatto con la realtà. Strategie di intervento;

Docenti 12 marzo: Perché educare ad un uso critico dei media? Stop alle ostilità! Non demonizziamo i media ma educhiamo ai media 20 marzo: Stereotipi, finzione e realtà virtuale nei media 27 marzo: Violenza nei media e cyberbullismo.

Al termine di tutto il percorso, i risultati degli incontri saranno presentati a maggio nel corso di un convegno cittadino sui nuovi media.

Tutti nella rete…. (2) e non solo

Venerdi 6 Marzo ore 18.00, presso la Scuola Marchetti, ci sarà la presentazione dei seminari di formazione ai Media (tv, web e altro) per docenti e genitori. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Genitori di Senigallia (AGE), l’I.C. Marchetti e il Centro Studi Nostos.
Il digital divide (divario digitale) si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie e le utilizza con facilità (internet, personal computer) e chi no.

Spesso, la scarsa conoscenza che gli adulti hanno degli strumenti della rete e, quindi, l’assenza di controllo sui ragazzi per il corretto utilizzo degli stessi sono le motivazioni che ci spingono ad intervenire organizzando delle azioni informative e formative.

Infatti, i rischi di un comportamento agnostico e/o permissivo degli adulti sono: la possibilità, per i ragazzi, di fare brutti incontri sulla rete, di navigare in siti dal contenuto non adeguato e/o diventare eccessivamente “dipendenti” da un uso eccessivo dei mezzi virtuali.

Una recentissima ricerca di Save the Children rivela che più della metà dei ragazzi e le ragazze italiani utilizza quotidianamente i servizi web 2.0 (Msn, You Tube, Badoo, Facebook) e sono gli stessi intervistati a chiedere ai gestori maggiore protezione della privacy, più informazione e protezione da contenuti inadeguati.

Già l’anno scorso l’Associazione Genitori è intervenuta in quest’ambito, organizzando dei gruppi di discussione con i ragazzi, i cui risultati furono presentati agli insegnanti come ai loro genitori nel corso di un Convegno dal titolo: “Tutti nella rete” (Senigallia, Sala Mediateca 2008).

Seminari per Genitori c/o I.C. Marchetti ore 18.00
20 Marzo – Adolescenza e famiglia: dalla dipendenza affettiva alla costruzione di Sè.
27 Marzo – Prigionieri dei media: Internet, SMS, TV ed altre tentazioni.
3 Aprile – I "Tecnodipendenti". Difficoltà di relazione e perdita di contatto con la realtà. Strategie d’intervento.

Seminari per Docenti c/o I,C. Marchetti ore 15.30
12 Marzo – Perchè educare ad un uso critico dei media? Stop alle ostilità! Non demonizziamo i media ma educhiamo ai media.
20 Marzo – Stereotipi, finzione e realtà virtuale nei media.
27 Marzo -Violenza nei media e cyberbullismo

Gli studenti parteciperanno ad alcuni Laboratori durante le ore di lezione.

I risultati degli incontri saranno presentati a Maggio nel corso di un Convegno cittadino sui Nuovi Media.